Cinema

Cinema, la classifica dell’anno di “Ieri, Oggi, Domani”

Puntuale come l’arrivo della cavalleria in un western americano, precisa come la trottola di Cobb  in “Inception”, inesorabile come la vittoria dei Jedi sui Sith nella saga di Star Wars: arriva anche quest’anno la classifica, secondo Ieri, Oggi, Domani, dei migliori film usciti in Italia dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2016!

Due premesse fondamentali: come tutte le classifiche che riguardano il cinema dovrebbero, essa non intende qualificarsi come una sentenza indiscutibile ma anzi, è assolutamente personale e quindi perfettamente discutibile! Inoltre, la classifica fa riferimento all’uscita italiana, ovvero il 2016, quindi troverete anche film usciti nel loro Paese di produzione nel 2015 ma giunti poi quest’anno da noi. Inoltre, nella Top 10 saranno inevitabilmente esclusi parecchi altri film visti durante l’anno dal sottoscritto e alcuni di essi, magari, avrebbero meritato un posto di prestigio così come altri ancora che magari non ho invece avuto modo di vedere.

Partiamo!

Delusione dell’anno
Ve ne sono diversi, ma un titolo su tutti: “La corrispondenza” di Peppuccio Tornatore. Proprio perché si tratta del grande regista siciliano, la delusione è ancora più grossa. Un film scritto male, impostato su un piano narrativo fragile e che sfiora più volte il ridicolo. La colonna sonora di Ennio Morricone e l’interpretazione di Olga Kurylenko non bastano.

La corrispondenza


Miglior interpretazione maschile

Michael Fassbender per “Steve Jobs”
Uno dei film più sottovalutati dalla critica nella scorsa stagione, nonostante le candidature in quasi ogni evento per Fassbender e Kate Winslet, con la vittoria del Golden Globe per la splendida attrice britannica e la Nomination all’Oscar per entrambi. Di certo il miglior ritratto di Jobs visto finora e senza dubbio una prova magistrale per Fassy, che lavora sull’interpretazione, sull’aspetto psicologico del personaggio e la presenza in scena, più che sull’aspetto. Scelta azzeccata anche grazie alla sceneggiatura di Sorkin.

Michael Fassbender e Kate Winslet


Miglior interpretazione femminile

Alicia Vikander per “The Danish Girl”
Il film è curato in ogni particolare, del resto da Tom Hooper ci si aspetta sempre molto, ma la seconda parte perde molto in fase di scrittura, nonostante le grosse emozioni. E nonostante Eddie Redmayne (forse ancora più bravo che in “La teoria del tutto”) e soprattutto lei, l’attrice svedese che ha incantato Fassbender e il pubblico di tutto il Mondo. Un’interpretazione eccezionale quella di Alicia Vikander, piazzata dall’Academy fra le Supporting actress ma per una prova maiuscola che si unisce a quelle in “Ex_Machina” e “Operazione U.N.C.L.E.” di qualche mese prima.

Alicia Vikander The Danish Girl


Miglior rivelazione

Brie Larson e Jacob Tremblay
Per l’attrice di Sacramento “Room” non è certo il primo film, ma è stato certamente quello della svolta nella carriera e che le è valso il riconoscimento dell’Oscar, del Golden Globe e del BAFTA, fra gli altri. Una prova strabiliante per intensità insieme al giovanissimo canadese Jacob Tremblay, che ha commosso davvero tutti.

Room Brie Larson Jacob Tremblay


Coppia dell’anno

Claudio Santamaria e Luca Marinelli
Enzo Ceccotti “d’acciaio” e Lo Zingaro: iconici, eccellenti interpreti italiani!

Luca Marinelli e Claudio Santamaria


Miglior Sceneggiatura – Ex-aequo

Aaron Sorkin per “Steve Jobs” e Josh Singer, Tom McCarthy per “Il caso Spotlight”
Di Sorkin conosciamo il talento e la capacità di unire profondità di scrittura a qualità dei dialoghi, oltre a saper come scolpire la personalità dei personaggi sulla scena. Ottimo il lavoro di sviluppo dal libro di Walter Isaacson, al quale lo sceneggiatore (Premio Oscar del 2011) ha aggiunto un’impostazione teatrale in tre atti, sfruttando insieme al regista Danny Boyle due interpreti del calibro di Fassbender e Winslet.
Scrittura essenziale, diretta, senza fronzoli quella di Josh Singer e del regista Tom McCarthy per l’opera vincitrice dell’Oscar sia per questa categoria che come Miglior Film. Un tema non facile, quello degli abusi all’interno della Chiesa cattolica di Boston, ma affrontato col taglio giusto, misurato e deciso, da cinema d’inchiesta degli anni ’70.

Steve Jobs Film
Spotlight


Miglior Regia

Clint Eastwood per “Sully”
Cogliendo gli spunti dell’ottima sceneggiatura di Tedd Komarnicki, Clint trova l’equilibrio nella narrazione parallela tra il racconto dell’incidente e dell’atterraggio sull’Hudson del volo US Airways 1549 e quello sull’inchiesta successiva che il Comandante Sullenberger e il Primo Ufficiale Skiles hanno dovuto affrontare. Regia asciutta e tecnicamente eccelsa e attraverso cineprese in IMAX digitale.

Premio “fine dei meme” a Leonardo DiCaprio
Non la sua miglior interpretazione, fisica sì ma non da actors studio come quelle in “The Aviator”, “Shutter Island”, “J. Edgar” e “The Wolf of Wall Street”, tanto per capirci (e molte altre). Eppure, l’Academy rimedia ai torti precedenti, riconosce il premio più ambito al caro Leo e pone fine ai meme che girano da anni in rete (quasi tutti divertenti, diciamolo). Fine dei giochi, ma sarai sempre il nostro #poorLeo (come direbbe la mia amica Alessia)!


Passiamo alla classifica, citando i primi 15:


Citazione speciale per “Batman v Superman: Dawn of Justice”
Tra tutti i cinecomic, il più discusso è stato il nuovo prodotto di casa Warner Bros./DC Comics, che segue “Man of Steel”. Zack Snyder alla regia, Chris Terrio e David S. Goyer alla scrittura dividono il pubblico e la critica e, a fronte di evidenti difetti, vi sono anche dei pregi. Il che non mi ha fatto amare particolarmente il film, anche perché devo ancora recuperare l’extended cut in home video, con mezz’ora in più rispetto alla versione cinematografica e, a detta di amici critici e blogger, dà all’opera quell’aspetto di completezza necessario.

15° “Perfetti sconosciuti”, regia di Paolo Genovese
Prod. Italia, 2016 – Uscita italiana: 11 Febbraio 2016
Struttura narrativa interessante, cast di prim’ordine, la sceneggiatura però si perde, poco alla volta. Ciò non toglie che sia tra i migliori titoli italiani dell’ultimo periodo.

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14° “Money Monster – L’altra faccia del denaro” (Money Monster), regia di Jodie Foster (qui la recensione)
Prod. USA 2016 – Uscita italiana: 12 Maggio 2016
Jodie Foster è una donna di straordinario talento. Se come attrice è un esempio da seguire per tutte le giovani che sognano di recitare, da regista anche lei – come tutti – aveva da migliorare e così è avvenuto. Prova della maturità artistica, dietro la macchina da presa, pienamente riuscita. Il film è interessante, anche se oltre il talento di George Clooney e Julia Roberts la sceneggiatura, per quanto piena di spunti, non sempre dà la giusta misura qualità narrazione.

Money Monster

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13° “The Hateful Eight”, regia di Quentin Tarantino (qui la recensione)
Prod. USA, 2015 – Uscita italiana: 4 Febbraio 2016
Qualche stonatura, non c’è sempre grande intensità su un durata di tre ore e la struttura è abbastanza convenzionale: ma la regia e la sceneggiatura sono perfettamente in stile Quentin, con la colonna sonora da Oscar di Ennio Morricone a rendere più prezioso il film.

The Hateful Eight

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12° “Room”, regia di Lenny Abrahamson (qui la recensione)
Prod. Irlanda, USA 2015 – Uscita italiana: 3 Marzo 2016
Una prima parte folgorante, intensa, drammatica… con due interpreti meravigliosi che poi reggono il film anche nella seconda parte, nella quale la sceneggiatura è molto meno efficace. Oscar meritato per la protagonista Brie Larson, bravo anche il piccolo Jacob Tremblay.

Room

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11° “Joy”, regia di David O.Russell
Prod. USA 2015 – Uscita italiana: 28 Gennaio 2016
La regia di O.Russell è brillante, e il racconto è molto particolare, non la classica “storia americana” anche se la determinazione della protagonista è decisiva. La sceneggiatura (anche qui) non è così efficace nella seconda parte ma il film ha in Jennifer Lawrence il punto sul quale fondarsi: altra prova sensazionale per l’attrice che conquista la sua quarta Nomination all’Oscar.

Joy

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10° “Demolition – Amare e vivere” (Demolition), regia di Jean-Marc Vallée (qui la recensione)
Prod. USA, 2015 – Uscita italiana: 15 Settembre 2016
Particolare e delicato, e dalla struttura narrativa non convenzionale: “Demolition” è tra i film rivelazione dell’anno, con un Jake Gyllenhaal ad una delle sue migliori interpretazioni. Un film sottovalutato, da scoprire.

Demolition Amare e vivere

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9° “Animali Notturni” (Nocturnal Animals), regia di Tom Ford
Prod. USA, 2016 – Uscita italiana: 17 Novembre 2016
Regia sublime e sceneggiatura fredda, glaciale… algida quanto la Susan di Amy Adams, che invece è un’attrice, oltre che bellissima, sempre più brava in ogni ruolo, che sia un dramma psicologico come questo o un cinecomic (il riferimento a “Batman v Superman: Dawn of Justice” è evidente…). Tom Ford forse soffoca persino troppo i sentimenti e li stritola attraverso la violenza e la vendetta di questa storia. Film notevole, anche se continuo a preferire “A single man”.

Nocturnal Animals

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8° “La grande scommessa” (The Big Short), regia di Adam McKay
Prod.: USA, 2015 – Uscita italiana: 7 Gennaio 2016
Come spiegare le cause della crisi economica del 2008 negli USA, che poi si è allargata anche in Europa e nel resto del Mondo? Partendo dal 2005, con tutto quello che c’è dietro la più grande bolla finanziaria che ha portato alla distruzione del sistema su cui si regge l’economia statunitense e l’inevitabile crollo dei mercati, come avevano pronosticato i protagonisti del film, nonostante ogni previsione contraria. Superbo Steve Carell, che avrebbe meritato la candidatura agli Oscar, eccezionali anche Christian Bale e Ryan Gosling, in un film nel quale montaggio e intensità della narrazione sono fondamentali, oltre i tecnicismi di scrittura.

The Big Short

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7° “Lo chiamavano Jeeg Robot”, regia di Gabriele Mainetti
Prod.: Italia, 2015/2016 – Uscita italiana: 25 Febbraio 2016
La rivelazione cinematografica italiana degli ultimi anni, un film coraggioso, sfacciato e pieno di riferimenti e citazioni. Avrebbe meritato anche una possibilità in vista della Award Season, dopo aver fatto il pieno di premi nazionali. Ma il riconoscimento maggiore è quello del pubblico e della critica. Del resto, l’Enzo Ceccotti di Claudio Santamaria e lo Zingaro di Luca Marinelli sono già due personaggi scolpiti nell’immaginario collettivo: anche l’Italia ha il suo supereroe bello romano e… d’acciaio, e il suo villain folle e sadico.

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6° Café Society, regia di Woody Allen (qui la recensione)
Prod.: USA, 2016 – Uscita italiana: 29 Settembre 2016
Il miglior Allen degli ultimi anni per un film elegante e brillante, dove è la regia di Woody a far la differenza, oltre a un comparto tecnico eccellente. Tra Los Angeles e New York, una storia d’amore non convenzionale e un ritratto divertente degli anni ’30.

Café Society

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“Rogue One: A Star Wars Story”, regia di Gareth Edwards (qui la recensione)
Prod. USA, 2016 – Uscita italiana: 15 Dicembre 2016
Parte troppo lento e in maniera eccessivamente interlocutoria, ma nella seconda parte è il film che ogni appassionato della serie avrebbe voluto vedere. Spettacolare, drammatico e con un finale epico, rappresenta il reale punto di svolta nel nuovo progetto che Lucasfilm e Disney hanno intrapreso sulla saga stellare.

Poster Rogue One A Star Wars Story

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4° “Carol”, regia di Todd Haynes (qui la recensione)
Prod. USA, 2015 – Uscita italiana: 5 Gennaio 2016
Un film di rara delicatezza: superba la regia di Todd Haynes, che trae il meglio da un buona sceneggiatura e grazie a due protagoniste splendide quali Cate Blanchett e Rooney Mara racconta una storia d’amore particolare, con la giusta misura e garbo. Fra fantastiche scenografie e sublimi costumi, fa sognare la colonna sonora di Carter Burwell.

Carol Poster

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3° “Steve Jobs”, regia di Danny Boyle (qui la recensione)
Prod. USA 2016 – Uscita italiana: 21 Gennaio 2016
Danny Boyle sembra non voglia entrare troppo all’interno della narrazione, quasi a non modificare l’equilibrio generale impostato dalla sceneggiatura di Sorkin. Ma soprattutto nella seconda parte è grazie alla regia (e al montaggio) che il film quasi assume spesso i toni (molto graditi) del thriller. Aaron Sorkin che, come si sa, è una garanzia. L’impostazione teatrale, i dialoghi efficaci (e sorretti da grandi interpreti), la caratterizzazione onesta, a tratti spietata e non scontata di Steve Jobs, e la capacità di non essere didascalico ma di mettere in scena tre momenti – da dietro le quinte, reali e non pieni d’apparenza – di un uomo sempre al centro dei riflettori e delle persone che gli stanno attorno, sono le migliori qualità di “Steve Jobs”.

Steve Jobs Movie Poster 11

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2° “Il caso Spotlight” (Spotlight), regia di Tom McCarthy (qui la recensione)
Prod. USA, 2015 – Uscita italiana: 18 Febbraio 2016
Tom McCarthy, forte di un cast eccezionale, lascia spazio agli attori e coglie tutti gli aspetti migliori della scrittura. E la scena finale è da storia del cinema. Uno dei film più importanti degli ultimi anni per un tema drammatico e di grande impatto emotivo, come quello degli abusi su minori all’interno della Chiesa cattolica statunitense.

Spotlight Movie Poster

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1° “Sully”, regia di Clint Eastwood (qui la recensione)
Prod. USA, 2016 – Uscita italiana: 1° Dicembre 2016
Regia asciutta, essenziale di Clint Eastwood, in un film tecnicamente eccezionale e con l’ottima sceneggiatura di Todd Komarnicki, originale quanto arguta. E Tom Hanks regala un’altra grande interpretazione, in uno dei migliori film dell’anno e tra i più rilevanti della produzione recente del regista statunitense.

Sully Poster italiano

8 thoughts on “Cinema, la classifica dell’anno di “Ieri, Oggi, Domani””

  1. Per me questo 2016 è stato un anno senza infamia e senza lode dal punto di vista cinematografico: non ho visto nessun capolavoro, ma rispetto ad altri anni ho anche visto molte meno schifezze. Anzi, di schifezze ne ho viste soltanto 3, peraltro tutte più vecchie del 2016 (The Homesman, Un colpo all’italiana e Il professor Cenerentolo).
    Dato che tengo un elenco dei film visti quest’anno nella posta elettronica, te lo copio&incollo:

    Creed – Nato per combattere
    La grande scommessa
    L’amore non va in vacanza
    1981: Indagine a New York
    Quo vado?
    Deadpool
    The Hateful Eight
    Il caso Spotlight
    Joy
    Blood Out
    Cado dalle nubi
    L’Universale
    McFarland, USA
    Codice 999
    Lo stato contro Fritz Bauer
    My father Jack
    The Homesman
    La pazza gioia
    Colonia
    Assassins Run
    Dawn Rider
    Un colpo all’italiana
    Lo chiamavano Jeeg Robot
    L’odio colpisce due volte
    Tutti vogliono qualcosa
    Missionary Man
    Io ho ucciso!
    Get over it
    Julieta
    Sweetwater – Dolce vendetta
    Third person
    Eurotrip
    La dea del successo
    Suicide Squad
    It follows
    I perfetti innamorati
    Command Performance
    La grande rapina
    Go with me
    Lettere da Berlino
    La mia vita a stelle e strisce
    Tutto può accadere a Broadway
    Sing Street
    Premonitions
    Che bella giornata
    Il rito
    Una folle passione
    Belli di papà
    Manhattan Nocturne
    Conspiracy – La cospirazione
    La legge dei narcos
    Vice
    Il professor Cenerentolo
    Badge of Honor
    Like Crazy
    Skin Trade – Merce umana
    Icarus
    Jane got a gun
    In a valley of violence
    A certain justice
    One in the chamber

    Tra tutti questi, il più bello è di gran lunga Lo stato contro Fritz Bauer. Fa scomparire anche tutti i film che ho visto nel 2015.
    Sui gradini più bassi del podio metto due western moderni visti proprio in chiusura: medaglia d’argento per Jane got a gun, medaglia di bronzo per In a valley of violence.
    Cosa ne pensi del mio elenco (e del mio commento in generale)?

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    1. Ottima lista! Devo dire che moltissimi di questi, la maggior parte piccole produzioni o film d’autore, dalle mie parti non sono arrivati, e non li ancora recuperati in maniera alternativa (mi riferisco naturalmente ai film del 2015 e 2016). Di questi inoltre ho in lista da tempo “Like Crazy” del 2011, con due interpreti che adoro quali Jennifer Lawrence e la protagonista Felicity Jones. Grazie per il tuo commento! 🙂

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      1. Mi ha stupito moltissimo apprendere che Like Crazy è un film americano di un regista americano, perché ha tutta una serie di caratteristiche tipiche del cinema europeo: telecamera a mano, luci naturali, tante scene con la colonna sonora al posto dei dialoghi, più attenzione alle emozioni dei personaggi piuttosto che ai fatti… onestamente sono tutte cose che detesto, ma il film non è malvagio. La sufficienza gliela darei, insomma. Gli avrei dato anche 7, se non fosse stato per un dettaglio che detesto ancora di più. Non posso dirti quale perché riguarda la trama, e quindi ti farei uno spoiler grosso quanto una casa. Grazie a te per la risposta, e buon anno! 🙂

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  2. I film nelle tue prime due posizioni per me invece sono tra i più sopravvalutati dell’anno. Però il bello delle classifiche personali sta proprio in questo. 😉

    Nel resto della classifica qualche film in comune comunque ce l’abbiamo e grande che hai messo dentro anche il sottovalutatissimo Demolition!

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