“Rogue One: A Star Wars Story”, un nuovo gioiello nella Galassia

Il primo spin-off della saga stellare per eccellenza: parliamo di “Rogue One: A Star Wars Story”, un film diretto da Gareth Edwards.

“Una ribellione costruita sulla speranza”

Molti anni dopo i fatti narrati ne “La vendetta dei Sith”, l’Impero fondato da Darth Sidious e retto attraverso il pugno di ferro di Darth Vader assume sempre più forza. Per controllare definitivamente ogni angolo della Galassia e affermare la supremazia del Lato Oscuro, è stata creata una stazione spaziale di inaudita potenza distruttiva, definita la “Morte Nera”, alimentata dall’energia dei cristalli Kyber (gli stessi che si trovano all’interno delle spade laser di Jedi e Sith), e capace di annientare interi pianeti. L’obiettivo finale dell’Impero è annullare l’azione dei Ribelli, i quali stanno cercando invece di organizzare una risposta concreta, ovvero tentare di impadronirsi proprio dei piani della Morte Nera, distruggerla e capovolgere le sorti dello scontro, nella speranza di poter così restituire la libertà alla Galassia.
(attenzione, da qui piccoli spoiler, attinenti comunque solo alla prima parte del film)
Dietro il progetto della terribile arma vi è lo scienziato Galen Erso (Mads Mikkelsen), che ha visto uccidere la moglie dalle guardie del Direttore imperiale Krennic (Ben Mendelsohn) ma ha fatto in tempo a mettere in salvo la figlia Jyn. Galen, che aveva deciso di ritirarsi e cambiare vita dopo aver compreso le terribili intenzioni dell’Impero, viene costretto a completare la Morte Nera. Adesso, i Ribelli si mettono sulle sue tracce per fermarlo e ucciderlo, sperando di impedire la messa in opera della stessa, non sapendo però che egli non è più allineato con i nemici e ha nel frattempo, in segreto, inserito un punto debole nella stazione da guerra. Al gruppo guidato dall’ufficiale Cassian (Diego Luna) e dal droide K-2SO (Alan Tudyk), si unisce una bella e determinata ragazza, catturata dai Ribelli: è proprio Jyn Erso (Felicity Jones), che conduce una vita sull’orlo della criminalità per sopravvivere. Lei può trovare le informazioni per poter condurli dal padre, che però non vede dal triste giorno di quindici anni prima. Ma Jyn non sa quale siano i veri ordini di Cassian… e la strada per arrivare ai piani della Morte Nera è lunga. (fine spoiler)

Rogue One A Star Wars Story cast

Guerra in campo aperto

Quando si hanno le idee giuste, un progetto dimostrerà di avere una sua forza, naturalmente se sviluppato bene. Non so perché, ma già dal primo trailer avevo percepito (nella Forza…!) che “Rogue One: A Star Wars Story” avrebbe segnato un passo fondamentale nella saga.
«George Lucas voleva che la saga proseguisse» raccontava tempo fa la produttrice Kathleen Kennedy, «ma secondo lui sarebbe stato interessante raccontare anche altre storie ambientate in questo universo e realizzare dei film che fossero slegati dalla storia di Luke Skywalker». Se già la trilogia prequel aveva spaccato il pubblico esponendo Lucas a critiche legittime, quando con “Il Risveglio della Forza” la Lucasfilm (senza più il caro, “vecchio” George al timone) aveva dovuto tenere conto delle direttive Disney ma senza tradire le origini di Star Wars, il risultato è stato apprezzabile anche se non perfetto. Ecco che dunque l’esigenza di “raccontare altre storie” doveva puntare a una presa ancora più immediata sul pubblico. Ma i produttori, il cui coraggio va riconosciuto, hanno dimostrato di avere le idee davvero chiare.
Infatti “Rogue One” si distanzia dagli altri capitoli della serie ma allo stesso tempo ne coglie lo spirito, ne interpreta la vera essenza. Ha i toni del film di guerra, perché in fondo di questo si parla: la lotta di un gruppo di ribelli che deve supplire all’assenza dei Cavalieri Jedi (dopo l’eccidio perpetrato dai Sith anni prima) ma deve anche cercare di battere un nemico potente, che opprime e tiene sotto scacco la Galassia. All’interno di essi troviamo combattenti professionisti, ma anche avventurieri, droidi e uomini che credono in una causa. Ma anche chi apparentemente crede a nulla: emblematico il personaggio di Cassian Andor, ma d’altra parte anche quello di Jyn, che intraprende la missione perché costretta ma anche per ritrovare il padre e capirne di più sul suo conto. Entrambi, però, capiranno che sono chiamati a un qualcosa di molto più importante.
Certo, non ci sono spade laser. Anzi no. Ne vedrete solo UNA, ed è forse già una delle scene migliori della saga (lo capirete vedendo il film). E oltre questo c’è davvero tanta azione, specie negli ultimi 40′ di rara intensità e spettacolarità, ma anche momenti drammatici e altri più leggeri, in pieno stile Star Wars.

Rogue One A Star Wars Story
Rogue One A Star Wars Story

Missione compiuta
Qualche piccolo difetto non manca. Uno su tutti la caratterizzazione dei personaggi, che appare non sempre approfondita, anche perché sono veramente tanti da introdurre e questo si nota soprattutto nella prima parte, dove, oltre essi, da presentare vi sono anche ambientazioni e circostanze, e il film ne risente in intensità. Ma fanno, tra le altre, certamente eccezione le figure di Jyn Erso e quelle dei due amici combattenti: Chirrut Imwe (interpretato da Donnie Yen), cieco ma abile con le arti orientali e dotato di particolare sensibilità, il cui motto “Sono tutt’uno con la Forza, e la Forza è con me” è già cult, e Baze Malbus, interpretato da Jiang Wen. Tornando a Jyn, la cui personalità è evidente, così come la determinazione e il coraggio, merita una menzione speciale Felicity Jones, l’attrice britannica (candidata all’Oscar per “La teoria del tutto”) il cui talento e bellezza non scopriamo certo oggi, ma è giusto sottolineare come questa magnifica interprete riesca ad attrarre l’attenzione su di sé in ogni scena e si affermi come nuova icona di Star Wars. Su di lei, non v’era dubbio alcuno.

Rogue One A Star Wars Story
Rogue One A Star Wars Story 1
Ci potremmo anche soffermare sull’utilizzo degli effetti visivi: strabilianti in generale e pienamente promossi, in alcuni momenti addirittura estremi, come nell’aver utilizzato con il motion capture il volto di Peter Cushing (il grande attore venuto a mancare nel 1994) per il ruolo del Grand Moff Tarkin che ricoprì in “Una nuova speranza” nel 1977. Fatto che ha diviso i fan ma che personalmente ho apprezzato. E sono ancora tanti i dettagli del film da sottolineare ma, essendo appena uscito, non è corretto approfondirli in questo momento, con la ripromessa di tornarci prossimamente. Ciò che vorrei evidenziare, in chiusura, è che a mio parere è da ritenere compiuta la missione di quest’opera, e un plauso va ai produttori, agli sceneggiatori Chris Weitz e Tony Gilroy, e a Gareth Edwards, la cui regia è ordinata, e interessante sotto diversi aspetti, ma soprattutto essenziale. Ciò che “Rogue One” riesce a far decisamente meglio de “Il Risveglio della Forza” è aver lavorato in sottrazione, senza mostrare troppo, ma andando a evidenziare il necessario per poter impreziosire il film e farlo funzionare, appassionando i fan vecchi e nuovi di Star Wars. Se J.J.Abrams aveva ostentato troppo, e senza alcun bisogno dato che le peculiarità della saga sono note ai più esperti ma anche a chi si avvicina per la prima volta al suo universo, Gareth Edwards svela poco per volta e solo ciò che è funzionale alla narrazione, e regala delle autentiche meraviglie nella parte finale, trovando la giusta misura.

Rogue One A Star Wars Story Poster Finale

Il voto di Ieri, Oggi, Domani

4-stelle

“Rogue One: A Star Wars Story” è il film che ogni appassionato della serie avrebbe voluto vedere. Spettacolare, drammatico e con un finale epico, rappresenta il reale punto di svolta nel nuovo progetto che Lucasfilm e Disney hanno intrapreso sulla saga stellare.


La scheda del film


“Rogue One – A Star Wars Story”
, regia di Gareth Edwards – USA 2016 – Fantastico, Azione, Drammatico

interpreti principali e ruoli: Felicity Jones (Jyn Erso), Ben Mendelsohn (Comandante Orson Krennic), Mads Mikkelsen(Galen Erso), Alan Tudyk (K-2SO), Riz Ahmed (Bodhi Rook), Donnie Yen (Chirrut Îmwe), Diego Luna (Captain Cassian Andor), Forest Whitaker (Saw Gerrera), James Earl Jones (Darth Vader, voce vers. originale), Genevieve O’Reilly (Mon Mothma), Valene Kane (Lyra Erso), Jonathan Aris (Senator Jebel), Jiang Wen (Baze Malbus), Jimmy Smits, Ben Daniels, Paul Kasey, Stephen Stanton, Ian McElhinney, Fares Fares, Jonathan Aris, Sharon Duncan-Brewster, Duncan Pow, Alistair Petrie
Soggetto: John Knoll, Gary Whitta, con alcuni dei personaggi creati da George Lucas
Sceneggiatura: Chris Weltz, Tony Gilroy
Fotografia: Greig Fraser
Montaggio: John Gilroy, Colin Goudie, Jabez Olssen
Scenografia: Doug Chiang, Niel Lamont
Costumi: David Crossman, Glyn Dillon
Musica: Michael Giacchino
Casting: Jina Jay
Prodotto da Lucasfilm, Allison Shearmur Productions, Walt Disney Studios Motion Pictures per Walt Disney Pictures
Formato: a colori, in 2D, 3D, Real 3D (solo sale selezionate) e IMAX (solo sale selezionate)
Durata: 133′
Uscita italiana: 15 Dicembre 2016
Uscita USA: 16 Dicembre 2016

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