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“Star Wars: Il Risveglio della Forza”: la saga va verso il futuro

Era atteso da tanto tempo, da milioni di fan in tutto il Mondo: parliamo ovviamente di “Star Wars: Il Risveglio della Forza” (titolo originale “Star Wars: The Force Awakens”), il settimo capitolo della celebre saga stellare, diretto da J.J.Abrams.

Qualcosa si muove, nella Galassia lontana lontana…

(attenzione, contiene spoiler) Sono passati circa trent’anni dalle imprese dei Ribelli narrate in “Il Ritorno dello Jedi”. Proprio l’ultimo dei Jedi, Luke Skywalker, è ora sparito, introvabile. Sul pianeta Jakku lo cerca il temibile e spietato Kylo Ren (Adam Driver), braccio armato del Primo Ordine, così come lo cerca anche Poe Dameron (Oscar Isaac), il miglior pilota della Resistenza. Qui potrebbe trovarsi una mappa che conduce a Luke, e che proprio Poe riesce a rilevare per primo conservandola nel suo droide BB-8, prima che Kylo Ren stermini l’intero villaggio. Uno degli stormtrooper, FN-2187, sconvolto da tale efferatezza fugge inorridito, promettendo a sé stesso di riscattarsi; incontra Dameron – che lo ‘ribattezza’ Finn – e lo aiuta a fuggire. Ma a bordo di un caccia TIE i due vengono abbattuti, precipitando nuovamente su Jakku. Nel frattempo, BB-8 viene ritrovato da Rey (Daisy Ridley), una giovane e bella mercante di rottami che poco dopo incontra proprio Finn (John Boyega), sulle cui tracce vi è già il Primo Ordine che attacca i tre, i quali riescono a fuggire a bordo del Millennium Falcon… sì, proprio quel “pezzo di ferraglia” che giaceva abbandonato su Jakku. Non passerà molto tempo che Rey, Finn e BB-8 si imbattono in Han Solo (Harrison Ford) e Chewbacca (Peter Mayhew), che recuperano il possesso della loro nave spaziale e li aiutano a proseguire la missione che quasi per caso (ma nulla… viene per caso!) il destino ha loro assegnato. Rey scoprirà presto che la Forza e il suo potere (compresa l’abilità con la spada laser) le appartengono, proprio in un momento nel quale la Principessa Leia Organa (Carrie Fisher) – che guida la Resistenza, sostenuta dalla Repubblica – ha bisogno d’aiuto (così come avrebbe bisogno di Luke) per contrastare il Primo Ordine, guidato dal Leader Supremo Snoke (Andy Serkis) e dal Generale Hux (Domnhall Gleeson), che stanno approntando su un pianeta la base Starkiller, dotata di un’inaudita potenza di fuoco. Sulle ceneri dell’Impero, il nuovo potere dittatoriale ha proprio nel giovane Kylo Ren un punto di forza, anche se in lui è acceso lo scontro tra Lato Chiaro e Lato Oscuro… (fine spoiler)

 

Tra leggenda e futuro

Quanto accennato sulla trama, senza svelare oltre, è sufficiente ma necessario per tracciare un quadro complessivo del film. Partiamo da un presupposto: sarebbe stato più semplice sbagliare tutto, combinare un disastro totale che azzeccare ogni mossa. “Star Wars: Il Risveglio della Forza”, però, supera anche le migliori attese. S’intende, la perfezione non esiste e il film diretto da J.J.Abrams è tutt’altro che esente da difetti, ma sono certamente maggiori gli spunti interessanti e appassionanti.
Scritto dal regista insieme a Lawrence Kasdan (già sceneggiatore de “L’impero colpisce ancora”, “Il Ritorno dello Jedi”, ma anche “I Predatori dell’Arca Perduta”) e a Michael Arndt, già dal giorno dell’annuncio il settimo capitolo si trovava in mezzo a una ‘scomoda’ situazione, sospeso tra la leggenda – soprattutto della Trilogia classica – di un’intera saga e la necessità di guardare al futuro (essendo stato il passato completamente esplorato). Dopo che la The Walt Disney Company ha acquistato, per oltre 4 miliardi di Dollari, la Lucasfilm Ltd. (comprese le tecnologie della LucasArts, Industrial Light + Magic e Skywalker Sound) dalle mani di George Lucas, ha innanzitutto chiarito che proprio “Star Wars” sarebbe stato il principale franchise da rilanciare. Non che la creatura di Lucas avesse bisogno di rinverdire a tutti i costi i fasti: i milioni di fan di tutto il Mondo hanno sempre a cuore l’Universo che, tra fantascienza e avventura, ci tiene compagnia dal 1977. Ma una major come la Disney ha una mentalità più ‘ampia’ ed ecco che ha stabilito un piano composto da una nuova Trilogia, da alcuni spin-off e una valorizzazione totale del marchio. Pane per i denti di tutti i fan, nonostante i pentimenti tardivi e gli strali di papà George che, sia nella sostanza – e nessuno lo obbligava a vendere, seppure sia anche l’amore per ciò che ha creato a farlo parlare – che nella forma ha a mio parere completamente sbagliato a esprimersi, e più volte, nei confronti di Disney. Si dice, spesso, che l’Arte non è solo di chi la crea ma pure di chi la osserva, la riceve, la fa sua. E forse Lucas dimentica che più che sua, la saga di Star Wars è soprattutto di chi la adora da anni.

In questo contesto, la Disney ha puntato sul sicuro e J.J.Abrams, dopo aver rilanciato con estrema sagacia “Star Trek”, ha rispettato le consegne. Dal punto di vista della regia, “Star Wars: Il Risveglio della Forza” è un film dal ritmo eccezionale, nel quale non c’è un attimo di pausa e attraverso il montaggio serrato di Maryann Brandon e Mary Jo Markey si esalta il tocco di J.J.. Stilisticamente, la fotografia precisa di Daniel Mindel, il sapiente e perfetto utilizzo degli effetti visivi e le scenografie di Rick Carter e di Darren Gilford richiamano le atmosfere classiche.
L’aspetto più atteso dai fan e quindi più difficile, era la scrittura dei personaggi, vecchi e nuovi. E da qui si possono trarre gli elementi più interessanti.
Rivedere Han Solo e Leia è una bella emozione. Come dite? Luke? Beh… forse c’è, forse no, chi non ha visto il film lo scopra! 😀 Certo, a proposito della coppia più bella della Galassia, qualcuno ha avuto da ridire sull’aspetto di Carrie Fisher, troppo invecchiata… macché, Carrie bella era e bella resta! Volendo fare i filosofi, potremmo dire che anche questo apporta del realismo al film, perché siamo in un Mondo fantastico ma il tempo passa per tutti; seppure qualcuno gli resista meglio, ad esempio il caro Harrison Ford, che alla sua età sembra un ragazzino (e presto sarà di nuovo Indiana Jones…). Il suo Han, col fidato Chewbacca, sfugge agli inseguitori con la stessa abilità di una volta. E poi ci sono R2-D2 (in modalità risparmio energetico, manco fosse uno smartphone! Bella intuizione J.J.) e C-3PO… e, a proposito di droidi, il nuovo robottino protagonista è l’adorabile BB-8, semplicemente meraviglioso!

E, tra le principali novità, sono proprio Rey/Daisy Ridley e Finn/John Boyega ad avermi maggiormente convinto, e del resto li ho ‘premiati’ tra le rivelazioni del 2015. I due giovani interpreti britannici hanno compreso in pieno lo spirito che un personaggio della saga deve avere e in scena hanno davvero messo tutto sé stessi. In particolare la Ridley, che ha il ruolo chiave del settimo capitolo, è una Forza della natura. (da qui spoiler) Lascia qualche perplessità il fatto che Rey scopra di essere potente nella Forza e sappia già domare le sue abilità sia nel combattimento (anche con la spada laser) che nella pressione sulla manipolazione delle menti ‘deboli’… insomma, appare evidente come Rey non sia stata scelta a caso per risvegliare la Forza. Qualcuno ha avuto da obiettare che Rey fosse TROPPO abile nella Forza… ma non dimentichiamo che Luke riuscì a guidare uno X-Wing per distruggere la Morte Nera quando fino a poco tempo prima pilotava mezzi molto più piccoli: anche in lui la Forza scorreva potente, anche se poi fu Yoda a completare il suo addestramento. Ma per adesso, in attesa del prossimo capitolo, anche su Rey possiamo solo avanzare supposizioni, così come – in effetti – sullo stesso Finn.

Così come possiamo farle su numerosi altri aspetti, della trama in particolare, ma soprattutto sui personaggi che fanno parte del Lato Oscuro, in contrasto coi nuovi eroi del Lato Chiaro. Ecco, proprio i villain sono coloro che mi hanno aperto più di un dubbio. Chiamatelo Primo Ordine e non più Impero: esso sorge dalle ceneri di quello che fu il potere temporale dei Sith, quando tutto appariva controllato da Darth Sidious e Darth Vader, prima che l’ultimo dei Jedi riportasse equilibrio nella Forza. Questo nuovo Ordine ha dei richiami a una moderna dittatura, è spietato ma non ha ancora la potenza dell’Impero. La Repubblica esiste ancora, e esso è in espansione, sebbene abbia messo a punto la base Starkiller e con un solo gesto possa mettere fine a un pianeta. Certo, notevolissimo ma non il massimo dell’originalità: come l’Impero costruì due volte una Morte Nera di forma sferica, ecco che il Primo Ordine costruisce una base-pianeta (sferico) che ha una potenza di fuoco davvero terribile. Ma che ha lo stesso “problema” di quelle che l’hanno preceduta…
Per quanto riguarda l’origine del Supremo Snoke e la sua entità (è un Sith o no? Se sì, è forse il temuto Darth Plagueis, Maestro di Darth Sidious ucciso per sua mano, ma che inseguiva l’immortalità?), le perplessità sono diverse, mentre la figura del Generale Hux non appare molto definita, anche se è spietato e ebbro di potere quanto basta; ma le domande maggiori sono da porsi proprio su Kylo Ren, Cavaliere dell’ Ordine di Ren che ha spezzato il suo legame col passato (si comprende attorno metà film) per passare al Lato Oscuro: ma è giovane, inesperto, ha una spada laser “rudimentale” e non è pronto nell’addestramento, e per di più ha in sé un conflitto insopprimibile tra il Bene e il Male, tra luce e oscurità. Un aspetto molto interessante, ma anche qui non tornano i conti: ha come modello da seguire Darth Vader, ha addirittura il suo cimelio sempre accanto, ma come può ignorare il fatto che anche Lord Vader abbia rinnegato, nel momento decisivo, il Lato Oscuro per tornare Anakin, uccidendo l’Imperatore, sconfessando il male che aveva fatto? Forse non lo sa: del resto dopo trent’anni pare che i fatti storici siano finiti nel buio, dimenticati. O, chissà, forse gli hanno raccontato altro? (fine spoiler)


Restano poi due o tre punti minori della trama poco chiari, anche per l’introduzione di alcuni personaggi collaterali che non incidono molto.

Verso il futuro

Detto ciò, lo spettacolo non manca, l’adrenalina neppure e per i fan, vecchi e nuovi, tanto può bastare! Per adesso: ma è indubbio che già nel prossimo capitolo (previsto per il 26 Maggio 2017 e già in pre-produzione) ci si attendano varie spiegazioni, anche per capire esattamente dove questa nuova Trilogia possa arrivare. Le premesse, però, sono più che buone. E’ chiaro che sin dalle sue origini, “Star Wars” ha chiesto ai propri spettatori una (necessaria) sospensione dell’incredulità, per lasciarsi prendere in pieno da ciò che viene narrato. E’ giusto che “Il Risveglio della Forza” possa godere del beneficio del dubbio, anche per apprezzare lo sforzo produttivo che si vede ed è autentico. Inutile negare la grossa operazione commerciale di Disney, che ha investito forti cifre e vuole un ritorno economico… ma almeno non pretende che gli spettatori invadano le sale (a differenza di certe produzioni italiane… perdonate la polemica più che mai attuale): ha lanciato la sfida, e i numeri e gli incassi enormi stanno a significare che i fan di tutto il Mondo l’hanno raccolta! Non resta che attendere il prossimo film, più altri tre spin-off già annunciati. Possiamo anzi ritenerci fortunati di poter vivere una nuova epoca stellare. Che la Forza sia con noi!

 

Il voto di “Ieri, Oggi, Domani”

3-stelle

Dopo tanta attesa, il risultato è più che apprezzabile. Non siamo certo ai livelli della trilogia classica, ma non ci voleva molto a far meglio  della trilogia prequel. Il lavoro della Disney è buono, la nuova serie è appassionante; la trama appare però prevedibile e vi sono anche altri difetti. Attendiamo il prossimo capitolo…

La Scheda del Film

“Star Wars: Il Risveglio Della Forza” (Star Wars: The Force Awakens), regia di J.J.Abrams – USA 2015 – Avventura, Fantascienza, Azione
interpreti principali: Harrison Ford (Han Solo), Carrie Fisher (Principessa Leia Organa), Daisy Ridley (Rey), John Boyega (Finn), Oscar Isaac (Poe Dameron), Adam Driver (Kylo Ren), Anthony Daniels (C-3PO), Peter Mayhew e Joonas Suotamo (Chewbacca), Kenny Baker (R2-D2), Andy Serkis (Leader Supremo Snoke), Domhnall Gleeson (Generale Hux), Max von Sydow (Lor San Tekka), Lupita Nyong’o (Maz Kanata), Pip Anderson (Lead Stormtrooper), Simon Pegg (Unkar Plutt), Gwendoline Christie (Captain Phasma), Kiran Shah (Teedo), Sasha Frost, Daniel Craig, Greg Gunberg (Snap Wexley), Crystal Clarke, Christina Chong, Miltos Yerolemou, Warwick Davis, Jessica Henwick, Maisie Richardson-Sellers, Iko Uwais, Yayan Ruhian, Leanne Best, D.C.Barns, Calley Fleming, Mark Stanley, e con Mark Hamill (Luke Skywalker)
Soggetto e Sceneggiatura: J.J.Abrams, Lawrence Kasdan, Michael Arndt, con i personaggi e l’universo creati da George Lucas
Montaggio: Maryann Brandon, Mary Jo Markey
Fotografia: Daniel Mindel
Scenografia: Rick Carter, Darren Gilford
Costumi: Michael Kaplan
Musica: John Williams
Prodotto da LucasFilm, BadRobot, Truenorth Productions per Walt Disney Pictures
Formato: a colori, in 2D e 3D
Durata: 136′
Uscita italiana: 16 Dicembre 2015

Giuseppe Causarano
@Causarano88Ibla


9 thoughts on ““Star Wars: Il Risveglio della Forza”: la saga va verso il futuro”

  1. Bel pezzo e bell’analisi! A me i personaggi introdotti stranamente piacciono un po’ tutti, ovviamente adorabile BB-8, e pensare che mi piace anche Kylo Ren!
    La Disney ormai sta diventando da sola la più grande detentrice di diritti, e la cosa mi spaventa!

    Liked by 1 persona

    1. Grazie! 🙂 Anche a me nel complesso sono piaciuti tutti (sicuramente quelli del Lato Chiaro e soprattutto Daisy Ridley… cioè, cough cough, Rey 😀 ) ma mi attendo certo di più dal Lato Oscuro.
      Nella guerra tra major al momento la Disney si è portata in vantaggio su Warner Bros. (che quest’anno ha fatto flop con “Pan”) e Universal (reduce dal successo di “Jurassic World”), mentre la Fox (‘vedova’ di Star Wars) e la Sony arrancano un pò per ora! “Star Wars: Il Risveglio della Forza” è appena diventato il miglior successo ai botteghini del Nord America di sempre!

      Liked by 1 persona

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