Cinema, Recensioni

“Money Monster” e le domande senza risposta

Presentato Fuori Concorso al Festival di Cannes 2016, “Money Monster – L’altra faccia del denaro” è il nuovo film diretto da Jodie Foster, con George Clooney, Julia Roberts e Jack O’Donnell protagonisti.

Lee Gates (George Clooney) è un presentatore tv di uno dei maggiori network di New York. Il suo programma, Money Monster, non è altro che un incrocio abbastanza singolare fra show d’intrattenimento (ai limiti del trash), commenti sull’andamento delle borse e della finanza e consigli sugli investimenti da effettuare in azioni, per chi può. Un modo non esattamente ortodosso di fare televisione che la regista e producer di Gates, Patty Fenn (Julia Roberts), sembra non sopportare più, decidendo di andare via, e la puntata del venerdì che sta per iniziare potrebbe essere anche l’ultima vicino a Lee. Pochi minuti dopo l’inizio della diretta, tra balletti e qualche ‘dritta’ finanziaria, irrompe nello studio un giovane (Jack O’Donnell), armato di pistola e giubbotto esplosivo: è un ragazzo che ha investito una grossissima cifra – e tutto ciò che aveva a disposizione in quel momento – in azioni di un’importante azienda quotata che ha incredibilmente e misteriosamente bruciato 800 milioni di Dollari in poco tempo, mandando tutti gli investitori, in particolare privati, in rovina. Kyle Budwell, questo il suo nome, come molti altri aveva seguito pochi mesi prima i consigli di Gates, che garantiva come investire su quella società sarebbe stato foriero di ricavi certi per gli azionisti, e in ogni caso un investimento sicuro. Ma così non è accaduto: Jack prende possesso dello studio, fa indossare il giubbotto (apparentemente) esplosivo a Gates e chiede spiegazioni a lui e ai vertici dell’azienda che l’ha ridotto sul lastrico. Mentre in diretta tv si svolge il dramma, Lee e Patty dovranno gestire la situazione ancor prima della polizia. Ma con il passare del tempo, iniziano a emergere verità molto scottanti…

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Il tema della crisi finanziaria, della speculazione, e la delusione dei piccoli risparmiatori truffati e convinti a puntare su investimenti che poi si sono rivelati un disastro per tutti, a partire dagli Stati Uniti nel 2008, stanno diventando argomenti sempre più dibattuti nel Cinema attuale. Ricordiamo ad esempio “Margin Call” di J.C. Chandor (2011)  e l’acclamato “The Big Short” di Adam McKay (2015, del quale presto torneremo a parlare). Anche “Money Monster” si inserisce in questo percorso ma ribaltandone il punto di vista. Come nelle intenzioni di Jodie Foster, che al suo quarto film da regista firma probabilmente la sua miglior prova dietro la macchina da presa. Scritto da Jamie Linden, Alan DiFiore e Jim Kouf, il film può vantare le prove di due attori straordinari quali George Clooney e Julia Roberts e di uno fra i giovani attori britannici più interessanti come Jack O’Donnell, in un cast complessivamente eccellente (spiccano fra gli altri Caitriona Balfe e Christopher Denham).



Il film si sviluppa con grande tensione e intensità, ponendosi tra dramma e thriller con estrema efficacia. Si afferma la regia essenziale della Foster, che valorizza un ottimo lavoro di montaggio e regala ritmo e coerenza narrativa all’opera, districandosi sia nelle lunghe sequenze dentro lo studio che in quelle all’aperto, specialmente nella seconda parte (con richiami sullo stile di Michael Mann e Christopher Nolan, due autori che riescono come pochi a esaltare le scenografie urbane).

Tornando ai personaggi, ciascuno di essi in qualche modo cambia durante il racconto. Di fronte a una situazione tanto imprevista quanto drammatica, trovano comunque la lucidità per riflettere su ciò che rappresentano. In particolare Lee e Patty, affiatati nel lavoro ma adesso distanti sul modo di vedere il proprio futuro professionale, riescono a tenere sotto controllo una situazione al limite, dove la disperazione di un uomo che ritiene di non aver più nulla da perdere annienta le apparenze su cui un certo tipo di televisione si pone. Kyle non chiede indietro i tantissimi soldi che ha perso, ma vuole soltanto risposte. Perché? Come è possibile che ancora una volta una finanza distorta possa giocare con l’esistenza di migliaia di persone? E perché imbonitori come Gates riescono ancora a illudere la gente, non assumendosi alcun tipo di responsabilità, diventando in qualche modo complici di società milionarie che bruciano soldi e le vite degli altri?
Se Lee comprende poco alla volta come non sia più possibile proseguire su quella strada fatta di promesse e illusioni a buon mercato, Patty lo aveva già capito da tempo. Fuori da Money Monster la gente vede chiudersi le porte del futuro che sognava, i ricchi diventano sempre più ricchi e le aziende milionarie perseguono nel truffare come se la crisi del 2008 avesse insegnato nulla. E’ anche poi facilmente intuibile come nel film vi sia una forte provocazione: prendere in mano la pistola non è certo la soluzione ai problemi, anzi, la scelta estrema che mai dovrebbe essere fatta. Ma il film intende smuovere la coscienza di chi guarda e dunque Kyle rappresenta la rabbia, la voglia di ribellarsi a un sistema bacato che affoga chi ha dato fiducia – spesso ingenuamente – al sistema stesso, che distrugge anziché rispondere con solidarietà quando il meccanismo si inceppa e si sgretola, un pezzo alla volta. Ma Kyle è anche il cittadino che si indigna e non capisce perché l’alta finanza, che appare complicata e per pochi eletti, decida del futuro di tutti. Ma se Lee, poco alla volta, inizia ad aprire veramente gli occhi – per la prima volta nella sua carriera – i veri responsabili dissimulano, dentro il loro castello di menzogne.
Certo, il film non è perfetto soprattutto in fase di sceneggiatura, con alcuni tratti meno riusciti, e proprio il personaggio di Kyle sembra poco delineato su alcuni aspetti (anche importanti). Ma è ciò che rappresenta, e questo è ben chiaro, ad essere importante.

E, per ciò che racconta, “Money Monster” è assolutamente da vedere.

Il voto di “Ieri, Oggi, Domani”

3-stelle

Jodie Foster è una donna di straordinario talento. Se come attrice è un esempio da seguire per tutte le giovani che sognano di recitare, da regista anche lei – come tutti – aveva da migliorare e così è avvenuto. Prova della maturità artistica, dietro la macchina da presa, pienamente riuscita. Magari qualche limite (ad esempio il personaggio di Kyle non è totalmente approfondito, rappresenta un dramma di molte persone ma non ne conosciamo a pieno la psicologia) è da addebitare in fase di scrittura.

 


La Scheda del Film

“Money Monster – L’altra faccia del denaro” (Money Monster), regia di Jodie Foster – USA 2016 – Drammatico, Thriller
interpreti principali e ruoli: George Clooney (Lee Gates), Julia Roberts (Patty Fenn), Jack O’Connell (Kyle Budwell), Dominic West (Walt Camby), Caitriona Balfe (Dianel Lester), Giancarlo Esposito (Captain Powell), Lenny Venito (Lenny), Christopher Denham (Ron Sprecher), Emily Meade (Molly), Olivia Luccardi (Arlene), Chris Bauer (t.t.Nelson), Aaron Yoo (Won Joon), Dennis Boutsikaris (Avery Goodloe), Joseph D. Reitman, Darri Ingolfsson, Genevieve Adams
Soggetto: Alan DiFiore, Jim Kouf
Sceneggiatura: Jamie Linden, Alan DiFiore, Jim Kouf
Fotografia: Matthew Libatique
Montaggio: Matt Chesse
Scenografia: Kevin Thompson
Costumi: Susan Lyall
Musica: Dominic Lewis
Casting: Avy Kaufman
Prodotto da Allegiance Theater, Smokehouse Pictures, Sony Pictures Entertainment per Warner Bros. Pictures, Sony Pictures Italia
Formato: a colori
Durata: 98′
Uscita italiana: 12 Maggio 2016

Giuseppe Causarano
@Causarano88Ibla

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