Momenti di Cinema: Hugo Cabret – Dedicato a Parigi

Gli attentati terroristici di venerdì 13 Novembre a Parigi hanno sconvolto la Francia, l’Europa e il Mondo intero. Una tragedia immensa che ha provocato 132 vittime e 349 feriti di cui almeno circa 90 gravi. E’ il secondo attacco del 2015 condotto dai fondamentalisti dello Stato islamico (ISIS) contro la capitale francese, che sta pagando un prezzo enorme nella guerra dichiarata alla civiltà da pazzi guidati dall’odio religioso, da ragioni economiche e di potere e in nome di un Dio che non può volere tutto questo.
Quello che possiamo fare in questo momento è pregare in memoria di chi ha perduto la vita e sperare che il Mondo possa un giorno conoscere la pace e non altri drammi come questo.
Parigi è da sempre luogo di cultura, arte, storia, e in essa si incontrano popoli di ogni provenienza, che rendono la Città un simbolo di integrazione e civiltà.

E Parigi è anche protagonista di tantissimi film, un set naturale e meraviglioso di pellicole che hanno fatto la storia del Cinema. Tra di esse, mi piace ricordare Hugo Cabret.

Parigi, inizio anni ‘’30. Il dodicenne Hugo vive nella stazione di Montparnasse dove, all’insaputa di tutti, ha sostituito lo zio nel ruolo di tecnico orologiaio. Il suo vero scopo, però, è quello di aggiustare un automa al quale aveva iniziato a lavorare insieme al padre, orologiaio di professione, morto durante un drammatico incendio. Hugo, pur di sistemarlo, ruba dei pezzi ad alcuni oggetti dal negozio dell’anziano giocattolaio della stazione ma viene colto in flagrante e costretto a lavorare per riparare al suo danno. L’’incontro con il burbero giocattolaio e con la sua figlia adottiva lo risucchierà in una magica e misteriosa avventura che cambierà per sempre la sua vita.

Un film tecnicamente strabiliante dove, oltre a bellissime riprese in esterna (molte delle quali proprio nella Capitale francese), attraverso effetti visivi mirabolanti è stata ricostruita alla perfezione la Parigi dei primi anni Trenta del secolo scorso, epoca nella quale è ambientata l’opera.
Un’omaggio al Cinema e alle sue origini da parte di Scorsese per un film che è una meraviglia da scoprire. Una Parigi invernale, fredda, ma anche maestosa, enorme e luogo in cui il giovane Hugo cresce insieme ai propri sogni.

«Subito dopo la morte di mio padre, venivo sempre quassù. Immaginavo che tutto il mondo fosse un enorme meccanismo. Le macchine non hanno mai dei pezzi in più, hanno sempre l’esatto numero che serve. Così ho pensato che se tutto il mondo era un’enorme macchina, io non potevo essere in più. Dovevo essere qui per qualche motivo, e questo deve valere anche per te!»

 

Foto: Asa Butterfield (Hugo) e Chloë Grace Moretz (Isabelle) da “Hugo Cabret” (Hugo), regia di Martin Scorsese (2011), scritto da John Logan e tratto dal libro “The Invention of Hugo Cabret” di Brian Selznick.


E’ questa la Parigi che vorremmo continuare a conoscere.

Giuseppe Causarano

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