Liebster Award 2017 – speciale

Dopo aver ringraziato e risposto per le due nomination che avevo già ricevuto per il Liebster Award 2017, è giunta una terza candidatura!

Questa volta devo dire grazie a Dirty Laundry, un nuovo blog che parla di noi stessi, delle questioni che ogni persona deve affrontare nella propria vita e delle soluzioni che cerca di adottare. Le sue domande sono:

Libro o e-book?
Libro! La praticità dell’e-book è ovviamente indiscutibile, ma vuoi mettere il fascino di sentire, toccare un volume?

Mare o montagna?
Mare! Perdere il proprio sguardo verso l’orizzonte regala libertà e serenità (tutti le inseguiamo…).

Canzone preferita.
È difficile da dire… forse United States of Eurasia dei Muse.

La soddisfazione più grande?
Raggiungere gli obiettivi prefissati (sul lavoro, sullo studio) e sentire la stima e l’amicizia delle persone per ciò che sono e per le mie varie attività.

Libro preferito.
Come avevo già risposto a Elena di Credere nel vuoto, Il deserto dei tartari di Dino Buzzati.

Il vostro Luogo?
La mia Ragusa Ibla è un patrimonio unico. Poi considero Roma come la mia seconda città, in qualche modo.

Perché hai iniziato a scrivere?
Per dar seguito al mio antico amore per la scrittura e per quell’insopprimibile voglia di comunicare con più persone possibili – amici, colleghi, o semplicemente lettori – delle mie passioni, a cominciare dal Cinema.

Estate o inverno?
Inverno. Primo perché adoro il fresco, poi perché regala sempre più spunti di interesse soprattutto in ambito culturale rispetto all’estate.

Film preferito.
Interstellar di Christopher Nolan e Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo di Sergio Leone.

Colore che ti rappresenta.
Blu.

Credi nell’amore a distanza?
Sì, perché se i sentimenti sono forti, veri e sinceri possono resistere a tutto. Anche se non per troppo tempo, forse. Ma magari, con una giusta misura tra i momenti insieme e quelli che si vivono più lontani… perché porsi dei limiti?

3 pensieri riguardo “Liebster Award 2017 – speciale

      1. Sarà anche vero che tutti sti movimenti musical – culturali li abbiamo importati dall’estero (dagli hippies al reggae), ma queste idee altrui unite al senso artistico tipicamente italiano hanno partorito dei capolavori assoluti. A presto! 🙂

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