David di Donatello 2014, trionfo per “La Grande Bellezza” e “Il capitale umano”

David 2014, trionfa "La grande bellezza". Ma il miglior film è di Virzì
Si è svolta negli Studi del Nomentano 5 di Roma la cerimonia di consegna dei David di Donatello 2014, assegnati dall’Accademia del Cinema italiano, presieduta da Gian Luigi Rondi. La grande ‘sfida’ tra “La Grande Bellezza” e “Il capitale umano” si risolve a favore del film Premio Oscar e Golden Globe 2014, che porta a casa otto David, compresso quello per la Miglior Regia a Paolo Sorrentino. Sette David vinti per il film di Paolo Virzì, che però conquista la statuetta di Miglior Film.

Nella serata presentata (con qualche incertezza…) dagli attori Paolo Ruffini (imbarazzanti gaffe in più momenti, non mi pare neppure il caso di elencarle tutte!) e Anna Foglietta (in dolce attesa, Auguri!), abbiamo assistito a momenti canonici di premiazione, a qualche scambio di battute divertenti con gli ospiti e a piccole emozioni: come in occasione del Premio Speciale a Sofia Loren, consegnatole dal figlio Edoardo Ponti, regista de “La voce umana”, film per il quale la diva è tornata a recitare; durante il ricordo di Carlo Mazzacurati e in occasione del riconoscimento alla memoria del Maestro Riz Ortolani, anch’egli recentemente scomparso – sul palco la moglie Katyna Ranieri – e anche quando è stata premiata, come Migliore Attrice protagonista – per “Il capitale umano” – Valeria Bruni Tedeschi, visibilmente commossa e prodiga di ringraziamenti sinceri per la statuetta ricevuta.
Valeria Bruni Tedeschi

Sostanzialmente, l’andamento dei Premi è andato come previsto. Sembrerebbe strano – a una prima considerazione – che un film come “La Grande Bellezza”, che ha raccolto premi prestigiosi in tutto il Mondo, a partire – come detto – dal Premio Oscar, il Golden Globe, il BAFTA come Miglior Film Straniero, non abbia dominato ancora più decisamente  nelle varie categorie, e soprattutto non sia stato scelto come Miglior Film assoluto. Ma in realtà è del tutto normale, anche per un criterio di assegnazione dei David sempre molto equilibrata da parte dell’Accademia – francamente discutibile, e molto –  che raramente in passato, anche per pellicole italiane pluripremiate all’estero, è andata oltre un certo – seppur cospicuo – numero di statuette.
David 2014, trionfa "La grande bellezza". Ma il miglior film è di Virzì

Grande assente della serata – per altri impegni – è Toni Servillo, premiato come Miglior Attore protagonista per il suo straordinario Jep Gambardella, mentre come Migliori attori non protagonisti vengono premiati Fabrizio Gifuni e Valeria Golino. Andiamo dunque a riepilogare tutti i David di Donatello 2014, che potrete ritrovare anche sul sito ufficiale dell’Accademia, insieme a tutti i candidati, cinque per ogni categoria.

Miglior Film
“Il capitale umano”, regia di Paolo Virzì

Migliore Regista
Paolo Sorrentino per “La Grande Bellezza”

Miglior Regista esordiente
Pierfrancesco Diliberto per “La mafia uccide solo d’estate”

Miglior sceneggiatura
Francesco Bruni, Francesco Piccolo e Paolo Virzì per “Il capitale umano”

Miglior Produttore
Nicola Giuliano, Francesca Cima per Indigo Film , “La Grande Bellezza”

Miglior Attore Protagonista
Toni Servillo per “La Grande Bellezza”

Migliore Attrice protagonista
Valeria Bruni Tedeschi per “Il capitale umano”

Miglior Attore non Protagonista
Fabrizio Gifuni per “Il capitale umano”

Miglior Attrice non Protagonista
Valeria Golino per “Il capitale umano”

Miglior Direttore della fotografia
Luca Bigazzi per “La Grande Bellezza”

Miglior Musicista
Pivio e Aldo De Scalzi per “Song’e Napule”

Migliore Canzone Originale
“A’ Verità”  musica di F. Liccardo, R. Castagnola, testi di F. Liccardo, S. Tartuffo, A. Garofalo interpretata da Franco Ricciardi per “Song’e Napule”

Migliore Scenografo
Stefania Cella per “La Grande Bellezza”

Migliore Costumista
Daniela Ciancio per “La Grande Bellezza”

Migliore Truccatore
Maurizio Silvi per “La Grande Bellezza”

Migliore Acconciatore
Aldo Signoretti per “La Grande Bellezza”

Migliore Montatore
Cecilia Zanuso per “Il capitale umano”

Miglior fonico di presa diretta
Roberto Mozzarelli per “Il capitale umano”

Migliori effetti digitali
Rodolfo Migliari e Luca Della Grotta per Chromatica, “La Grande Bellezza”

Miglior documentario lungometraggio
“Stop the Pounding Heart – Trilogia del Texas, atto III” di Roberto Minervini

Miglior Cortometraggio
“37°4 S” di Adriano Valerio

Miglior Film Straniero
“Grand Budapest Hotel”, regia di Wes Anderson

Miglior Film europeo
“Philomema”, regia di Stephen Frears

David Giovani
“La mafia uccide solo d’estate” di Pierfrancesco Diliberto

Premi Speciali 2014:
– Marco Bellocchio, regista
– Carlo Mazzacurati, regista (postumo)
– Andrea Occhipinti per Lucky Red
– Sophia Loren, attrice

Giuseppe Causarano

4 thoughts on “David di Donatello 2014, trionfo per “La Grande Bellezza” e “Il capitale umano”

  1. Paolo Ruffini ai David si è comportato come ha sempre fatto, ovvero da volgarone.
    La mia unica speranza è che la sua pessima prestazione serva quantomeno ad innescare il suo declino, un po’ come successe al duo dei Soliti Idioti quando fecero quelle figure pietose a Sanremo e dalla De Filippi (http://www.tvblog.it/post/34959/i-soliti-idioti-ad-amici-come-buttare-una-carriera). Ma non mi faccio illusioni: il cinema trash ha sempre avuto la sua fetta di appassionati, da Alvaro Vitali a Ruffini passando per Boldi & De Sica, e continuerà ad averla.
    L’errore è stato soprattutto di chi l’ha scelto come conduttore. Forse il genio che ha avuto questa bella pensata si era illuso che per un’occasione così importante Ruffini si sarebbe contenuto, ma era prevedibile che non sarebbe andata così: quando uno è grezzo a quei livelli, più di tanto non può migliorare.
    Il momento migliore della serata è stato quando Capa Rezza ha consegnato un David musicale: si è presentato con un modo di fare educato, ha fatto una battuta intelligente e pulita e poi è tornato al suo posto. In quei pochi minuti in cui è stato sul palco ha fatto vedere a Ruffini come ci si comporta in queste occasioni, e così facendo ha sottolineato ancora di più la sua inadeguatezza.
    La performance di Mastandrea è sicuramente un altro momento da ricordare, ma ancora non so se interpretarla come positiva o negativa. Da un lato mi viene da pensare che ha fatto bene, perché è stato un modo per difendere la Loren dopo ciò che aveva subito; da un altro lato non riesco ad apprezzarlo fino in fondo, perché ci ho visto un gusto sadico nel girare il dito nella piaga, nel prendere a calci un uomo già a terra che non mi è piaciuto per niente.

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    1. Sì, personalmente ho perso le speranze nel poter vedere un giorno in Italia un evento dedicato al Cinema che si possa avvicinare alla maestosità degli Oscar o alla semplicità dei Golden Globes, ma quantomeno si potrebbe avere un presentatore normale e vero professionista per dare quel tocco di serietà a circostanze importanti come i David? Me lo auguro.
      Valerio Mastandrea l’ho trovato geniale: si potrebbe interpretare anche nel senso che dici tu – ovvero un pò sadico e spietato, forse, verso un collega in difficoltà – ma in realtà io l’ho interpretato come chi, ancor prima che attore è un appassionato del Cinema italiano e in quel momento vedeva proprio il Cinema italiano, un suo grande evento e alcuni dei suoi personaggi, in mano a uno che rischiava di ridicolizzare tutto, quindi è stata una reazione d’istinto a un qualcosa di terribile.

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