“Green Book”, un’amicizia più forte del razzismo

Green Book

Un film emozionante e appassionante, che si fa apprezzare per lo stile elegante: parliamo di “Green Book”, diretto da Peter Farrelly.

New York, 1962. Tony “Lip” Vallelonga (Viggo Mortensen) è un italo-americano che cerca ogni espediente per portare avanti la famiglia, composta dalla moglie Dolores (Linda Cardellini) e da due figli. Si arrangia come buttafuori al Copa, locale notturno molto frequentato, e con qualche lavoretto – magari non del tutto pulito – dove la sua prestanza fisica può essere d’aiuto. Quando gli si presenta l’occasione di fare d’autista con buona paga, conosce l’eventuale datore di lavoro, il pianista e virtuoso Don Shirley (Mahershala Ali) il quale, nonostante una carriera ben avviata ed esibizioni finanche alla Casa Bianca dei Kennedy, decide di iniziare un tour nel profondo Sud statunitense, conservatore e razzista. Tony accetta l’incarico di accompagnatore e risolutore di eventuali problemi, ma per entrambi sarà l’occasione per conoscere meglio un Paese incredibilmente retrogrado, comprendere i propri difetti e aiutarsi a vicenda…

Green Book Mahesrhala Ali Viggo Mortensen
Scritto da Nick Vallelonga (è proprio il figlio di Tony Lip) con Brian Hayes Currie e lo stesso Peter Farrelly, Green Book è un film che arriva al momento giusto. Seguendo la scia del bellissimo Il diritto di contare (2016), la questione razziale americana viene anche qui trattata con brillantezza e in maniera originale, ma senza perdere nulla in efficacia. Il film rischia di essere didascalico, ma non lo è mai davvero: tantissime scene raccontano il dramma della discriminazione che si percepiva entrando in un negozio, andando a cena in un ristorante, andando a bere in un locale pubblico. Del resto, il green book del libro non è che una guida per negri, ovvero luoghi dove le persone nere potevano fermarsi e sostare soprattutto in Stati del Sud fermi, di fatto, a un secolo prima nel trattare quelli che consideravano “schiavi” e “inferiori”. La bravura di Farrelly sta proprio nel trovare un equilibrio tra commedia e dramma, nonostante una disavventura dietro l’altra per i due protagonisti, senza esagerare nei toni o divenire estremamente crudo.


Tony, apparentemente burbero, diffidente e rozzo, comprende poco alla volta la reale situazione per le persone nere negli Stati Uniti di inizio anni ’60. E si avvicina – sempre di più – a Doc, il quale sembra mostrare quasi un’aria di superiorità. In verità, dietro la sua figura apparentemente austera, Shirley cela una difficoltà: sente di essere troppo istruito rispetto alla maggior parte dei neri statunitensi – e per questo guardato con diffidenza da essi – ma di non essere abbastanza istruito e preparato, nonostante possegga un talento musicale innato, per essere apprezzato dai bianchi, che lo ritengono comunque un negro. Entrambi cercano un riscatto, in un mondo grigio e cattivo.


Una favola che regala emozioni. Green Book è dunque un racconto vivace, divertente e che fa molto riflettere. Lo fa con estrema leggerezza e delicatezza, mantenendo una trama lineare, dialoghi calibrati, ma sono le interpretazioni magistrali di Viggo Mortensen (inarrestabile quasi come un De Niro d’annata) e di Mahershala Ali (sempre più una certezza, indimenticabile una sequenza sotto la pioggia) a rendere il film un gioiello di positività e speranza. Una coppia di interpreti straordinari che è da considerare come una delle migliori viste sullo schermo negli ultimi anni.

Candidato a cinque Premi Oscar, Green Book merita di essere apprezzato dal pubblico e rivisto più volte nel tempo, come un momento di riconciliazione con un passato terribile e un futuro da costruire nel nome dell’integrazione e dell’amicizia tra culture e persone.

Il voto di Ieri, Oggi, Domani

4-stelle

Due interpreti strepitosi, un’opera che riesce a divertire portando lo spettatore a riflettere. Da vedere e rivedere.


La scheda del film

Green Book, regia di Peter Farrelly
Prod.: USA, 2018
Genere: Commedia, Drammatico
Cast: Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Sebastian Maniscalco, Dimiter D. Marinov, Mike Hatton, P.J. Byrne,  Joe Cortese, Maggie Nixon, Von Lewis, Jon Sortland, Don Stark, Anthony Mangano, Paul Sloan, Quinn Duffy, Seth Hurwitz
Soggetto e Sceneggiatura: Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Hayes Currie
Fotografia: Sean Porter
Montaggio: Patrick J. Don Vito
Scenografia: Tim Galvin
Costumi: Betsy Heimann
Musica: Kris Bowers
Casting: Rick Montgomery
Una presentazione Universal Pictures, prodotto da Participant Media, DreamWorks, Amblin Partners, Innisfree Pictures, Wessler Entertainment per Eagle Pictures
Formato: a colori
Durata: 130′
Uscita USA: 16 Novembre 2018
Uscita Italia: 31 Gennaio 2019

 

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Pubblicato da Giuseppe Causarano

Sono un Laureando in Scienze Politiche e Sociali, iscritto all'Università di Catania, e un Blogger (dal 2012), quando ho avuto l'occasione di scrivere delle mie più grandi passioni, il Cinema e la Musica: un percorso che adesso mi ha portato anche a una collaborazione per la prestigioso sito Movieplayer.it. Seguo anche i principali eventi italiani e internazionali dell'attualità, della politica, dello spettacolo, dello sport e della cultura in generale.

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