Golden Globes 2019, “Bohemian Rhapsody” e “Green Book” fanno saltare il banco

È stata una cerimonia molto lunga (quasi tre ore e venti, un’eccezione per l’HFPA) ma, in una stagione dei premi meno roboante delle ultime, le sorprese non sono mancate: protagonisti sono stati “Bohemian Rhapsody” e “Green Book”, che vincono nelle rispettive categorie come Miglior Film e si propongono anche per gli Oscar. Ma, se nel caso dell’opera di Peter Farrelly la critica si era già espressa positivamente, è stato il film biografico su Freddy Mercury a far saltare il banco.

Passato da Bryan Singer a Dexter Fletcher, ma con la firma ufficiale solamente del regista di X-Men, Bohemian Rhapsody è stato il film più visto in Italia nel 2018 e ha ampiamente sfondato il mezzo miliardo di incassi nel Mondo. Eppure i difetti non mancano e sono davvero evidenti, soprattutto in fase di scrittura, e la regia spicca solo nelle scene musicali. Ma i brani storici dei Queen e la prova straordinaria di Rami Malek nascondono bene i problemi, così questa forza nell’interpretazione del protagonista e lo spettacolo delle sequenze artistiche hanno convinto la Hollywood Foreign Press Association. Il film conquista due Globe e si propone per gli Oscar. Certamente Malek, il quale potrà competere per la statuetta a Miglior attore protagonista.
Insieme a un mostro delle recitazione come Christian Bale, che ha vinto il suo secondo Golden Globe in carriera (alla quarta candidatura) ed è il mio personale favorito per l’Oscar. In Vice – L’uomo nell’ombra, il trasformista britannico offre un’interpretazione gigantesca, rappresentando al meglio un personaggio discusso e controverso come l’ex vice-Presidente degli Stati Uniti Dick Cheney. Accanto a lui la magnifica Amy Adams nel ruolo della moglie Lynne. Purtroppo l’attrice statunitense – la quale da tempo meriterebbe l’Oscar – è rimasta a mani vuote, nonostante due nomination (Miglior attrice non protagonista in un film e Miglior attrice protagonista in una mini-serie per Sharp Objects). Mistero.


Il film più premiato è stato però Green Book, che porta a casa il Globe per la Miglior sceneggiatura, per il Miglior attore non protagonista (Mahershala Ali) e come Miglior Film commedia o musicale. Una rivelazione in questa Awards Season e che certamente raccoglierà altri riconoscimenti nei prossimi eventi. In Italia l’uscita nelle sale è prevista per il 31 Gennaio.


Da segnalare, infine, i Globe per Roma e First Man. Il film scritto e diretto da Alfonso Cuarón ha vinto per la Miglior Regie e come Miglior opera straniera: anche in questo caso, pensando alle candidature tecniche, sarà – con molte probabilità – plurinominato agli Oscar. In conferenza stampa, il regista messicano ha difeso la distribuzione del film su Netflix: «Quanti cinema pensate che avrebbero distribuito un film messicano in bianco e nero, in Spagnolo e Mixteco, un dramma senza star nel cast… quanto pensate che sarebbe stata ampia la distribuzione tradizionale di un film come questo? Non è stata un’uscita cinematografica di facciata. Il film è uscito in sala più di un mese fa e sta ancora girando per le sale. È molto raro per un film straniero. Penso sia molto spiacevole dire quella cosa. Perché non prende la lista di film stranieri usciti quest’anno e confronta le loro uscite con quella del nostro film? Quanti di quei film sono usciti con copie in pellicola a 70mm?» afferma Cuarón. Che poi ribatte: «Penso semplicemente che la discussione tra Netflix e le piattaforme in generale dovrebbe chiudersi. Penso che tra streaming e cinema si dovrebbe lavorare insieme e riflettere sul fatto che questa discussione sta facendo male al cinema. Insieme, potrebbero far crescere la diversificazione. È fuori discussione il fatto che tanti registi interessanti stiano facendo film per le piattaforme streaming perché loro non hanno paura di fare questi film. E come Roma, spero che anche altri film possano avere una distribuzione cinematografica simile.»


First Man di Damien Chazelle, incredibilmente ignorato dall’HFPA con due sole nomination, si rifarà certamente agli Oscar ma, nel frattempo, ha ottenuto un prestigioso e meritatissimo Globe, quello per la Miglior Colonna sonora di Justin Hurwitz, il quale fa tripletta dopo i due premi ricevuti al The Beverly Hilton per La La Land nel 2017.

Andiamo dunque al riepilogo dei Golden Globe 2019, sia per il Cinema che per le Serie Tv. L’Awards Season prosegue…

76th Golden Globe Awards, Winners

CINEMA 

Miglior Film Drammatico
Bohemian Rhapsody

Miglior attrice in un film drammatico
Glenn Close per The Wife

Miglior attore in un film drammatico
Rami Malek per Bohemian Rhapsody

Miglior film commedia o musicale 
Green Book

Miglior attrice in un film commedia o musicale
Olivia Colman per The Favourite

Miglior attore in un film commedia o musicale
Christian Bale per Vice

Miglior film d’animazione
Spider-Man: Into The Spider Verse 

Miglior Film straniero
Roma (Messico) 

Miglior attrice non protagonista in un film
Regina King per If Beale Street Could Talk 

Miglior attore non protagonista in un film 
Mahershala Ali per Green Book 

Miglior Regista
Alfonso Cuarón per Roma

Miglior Sceneggiatura
Nick Vallelonga, Brian Currie, Peter Farrelly per Green Book

Miglior colonna sonora
Justin Hurwitz per First Man 

Miglior canzone originale
“Shallow” da A Star Is Born 

TELEVISIONE

Miglior Serie drammatica
The Americans

Miglior attrice in una serie drammatica
Sandra Oh per Killing Eve 

Miglior attore in una serie drammatica
Richard Madden per Bodyguard 

Miglior serie commedia o musicale
The Kominsky Method 

Miglior attrice in una serie commedia o musicale
Rachel Brosnahan per The Marvelous Mrs. Maisel 

Miglior attore in un serie commedia o musicale
Michael Douglas per The Kominsky Method 

Miglior Mini-Serie o Film Tv
The Assassination Of Gianni Versace: American Crime Story 

Miglior Attrice in una Mini-Serie o Film Tv
Patricia Arquette per Escape At Dannemora 

Miglior attore in una Mini-Serie o Film Tv
Darren Criss per The Assassination Of Gianni Versace: American Crime Story 

Miglior attrice non protagonista in una Serie, Mini-Serie o Film Tv
Patricia Clarkson per Sharp Objects

Miglior attore non protagonista in una Serie, Mini-Serie o Film Tv
Ben Whishaw per A Very English Scandal 

Credits: Golden Globes

 

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