F1, GP Bahrain: Vettel dà lezioni di guida e resiste all’assalto della Mercedes

Formula 1 Bahrain GP
È stato un Gran Premio intenso e incerto fino all’ultimo metro, ma Sebastian Vettel è riuscito a tirare fino al limite la propria Ferrari e soprattutto le gomme, forzando la strategia a una sosta per vincere e resistere così all’assalto di una Mercedes che ha sorpreso il Cavallino con una prima parte di gara arrembante e con un azzardo sugli pneumatici, diversificando le mescole. Nella notte di Sakhir, Raikkonen si deve ritirare a causa di un incidente ai box mentre affondano le Red Bull, a favore della Toro Rosso-Honda che chiude quarta con Gasly.

LA GARA

Al via Vettel tiene la posizione dalla pole, mentre Bottas supera Raikkonen, e in pochi giri lo stacca. Il finlandese della Ferrari, dopo un weekend consistente, forse per la delusione della pole mancata sembra aver perso motivazioni, e così non va oltre il mantenimento del terzo posto. Nel frattempo, dietro, è bagarre: Hamilton, partito nono (dopo la sostituzione del cambio al venerdì) viene superato da Verstappen che, però, ci rimette il posteriore sinistro. Ritiro per Max ma anche per Ricciardo, causa problemi tecnici.


Le Red Bull, così, sono subito fuori, mentre Hamilton risale, ne passa tre in un colpo solo (in fondo al rettilineo principale) e si piazza al 4° posto. La Mercedes, poco dopo, attua la strategia a sorpresa: dalle soft alle medie, per cercare di arrivare sino in fondo. Prima Bottas, che tenta un undercut ambizioso in vista della parte finale di gara, più tardi Hamilton, che fino al 27° giro riesce a rallentare Vettel, rientrato con le soft (così come Raikkonen poco prima), prima di subire il sorpasso dal tedesco. Da super soft a soft e poi di nuovo alla mescola più morbida è la tattica lineare della Ferrari, da soft a media è invece la strategia della Mercedes che così si pone da favorita. A quel punto dal muretto Ferrari sembra emergere ancora una certa indecisione, finché al 36° giro è Raikkonen a rientrare per la seconda sosta, ma ecco che accade qualcosa di clamoroso: il finlandese riparte dopo il cambio gomme travolgendo un meccanico addetto alla posteriore sinistra, che non era stata ancora smontata e cambiata. Kimi è costretto a fermarsi poco dopo, mentre il meccanico ferrarista viene soccorso, rimediando la frattura di tibia e perone a una gamba. Ferrari in confusione ma proprio lì matura la decisione di lasciare fuori Vettel che prova l’impossibile, arrivare in fondo anch’egli con una sola sosta e allungando lo stint con le soft oltre il limite. Seb inizialmente gestisce il vantaggio, che però si assottiglia un po’ alla volta, le Mercedes infatti sono veloci anche sulle medie, a dimostrazione di una buona competitività. Ma Vettel tira fuori tutta la sua capacità di guida e di gestione della vettura, conservando il vantaggio residuo con traiettorie pulite, sfruttando la buona trazione della sua Ferrari – gentile con le gomme – e l’accelerazione a ogni ingresso di curva, respingendo l’attacco di Bottas che solo negli ultimi due giri arriva in zona sorpasso. Capolavoro di Seb che conquista la sua 49^ vittoria nel 200° GP disputato, con la Rossa che torna a vincere le prime due gare del Mondiale come non accadeva dal 2004 con Michael Schumacher (che avrebbe poi conquistato il suo 7° titolo a fine stagione).

LE PAGELLE

Voto 10 per Sebastian Vettel: gara perfetta dal punto di vista della guida. Mantiene il controllo della situazione e riesce a gestire la Ferrari, risparmiando le gomme dove possibile e disegnando ogni settore della pista, riuscendo a guadagnare in accelerazione anche quando Bottas era arrivato sotto il secondo di svantaggio. Capolavoro.

Voto 9 per Pierre Gasly: il pilota francese riesce a trarre il massimo dalla bagarre iniziale e porta una ritrovata Toro Rosso fino alla quarta piazza. La scuderia italiana (con sede a Faenza, e di casa Red Bull) è una sorpresa positiva per tutta la Formula 1 e il risultato vale ancora di più se si considera che a bordo c’è il tanto criticato motore Honda…

Voto 8 a Kevin Magnussen: quinto posto, eguagliato il miglior risultato di sempre per la Haas che grazie al danese e alla sua ottima gara sempre in risalita si riprende, almeno in parte, quanto gettato via a Melbourne.

Voto 7 Marcus Ericsson: il talento c’è e si vede sempre di più. Nono posto per la Sauber-Alfa Romeo dal motore Ferrari che si mostra più in palla che a Melbourne e guadagna i primi punti, anche grazie alla buona gara del pilota svedese.

Voto 6 alla Mercedes: Bottas parte bene e mette pressione a Vettel per tutta la gara, Hamilton resiste con fortuna al contatto con Verstappen (e non ha molto gradito, peraltro), rimonta con un sorpasso spettacolare fino al quarto posto, poi rallenta Seb per favorire l’avvicinamento del finlandes e arriva fino al podio ma senza incidere più di tanto sul finale. Favoriti entrambi dalla strategia, ma è mancato comunque lo spunto vincente. Ed in generale la Mercedes ha sì azzeccato come mettere in crisi la Ferrari, ma non ha calcolato bene i tempi di attacco alla vetta e quella che sarebbe stata la resistenza della Rossa.

Voto 5 a Raikkonen: un venerdì costante, un sabato buono fino alla delusione della pole mancata. Da lì s’è praticamente fermato, perché si fa superare al via da Bottas e non trova mai il passo gara che avrebbe voluto. Fino all’incidente al box che lo lascia fuori.

Voto 4 al team Ferrari: un disastro in pit lane che ha ricordato quello di Singapore 2008. Lì Massa ci rimise un Mondiale, qui un meccanico un grave infortunio e, a posteriori, è anche andata bene. Troppa fretta, poca comunicazione, e semaforo che dà il via a Raikkonen quando non doveva. Arrivabene predica attenzione e maggiore concentrazione, ma errori di questo tipo sono fortunatamente più unici che rari nella storia della Ferrari, che fa della squadra un punto di forza fondamentale.


Voto 3 a Verstappen: disastroso in qualifica, troppo aggressivo in gara e subito ritirato. Il talento c’è, ma i risultati scarseggiano e stavolta per colpa sua. Eppure vanta un credito enorme anche rispetto a Ricciardo. Al momento, senza apparente motivo.

Voto 2 alla Williams: stagione scorsa difficile e chiusa solo al 5° posto dietro la Force India, ma quella in corso sembra addirittura peggiorare la situazione. Zero punti dopo due gare e vettura mai competitiva nonostante la power unit Mercedes. E non che i due piloti aiutino, in effetti.

Prossimo appuntamento domenica prossima, 15 Aprile, per il Gran Premio della Cina sul circuito di Shanghai, in condizioni climatiche molto differenti rispetto al Bahrain.

FORMULA 1 2018, GULF AIR BAHRAIN GRAND PRIX

Classifica di gara

Bahrain GP 2018
Classifica Piloti

Bahrain GP 2018
Classifica Costruttori

Bahrain GP 2018
Credits: Formula 1 Official, Sky Sport HD

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