Cinema

Venezia 74, il Leone d’oro va a “The Shape of Water”

Venezia 74
Va a “The Shape of Water” di Guillermo Del Toro il Leone d’oro della 74^ Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Per la prima volta un fantasy trionfa al Lido ed è anche la vittoria di un cinema più a portata di spettatore, a differenza di quanto accaduto nella passata edizione.

Dove, nonostante la Coppa Volpi a Emma Stone, La La Land era stato ‘scippato’ di un Leone d’oro più che meritato deludendo il pubblico che lo aveva acclamato, in favore di Ang babaeng humayo di Lav Diaz che, addirittura, è rimasto senza una distribuzione. Al di là dei meriti di un film rispetto all’altro, si era creata la classica ‘frattura da Festival’ tra il cinema visto dalle giurie e quello visto dagli spettatori, con questi ultimi che però decidono le sorti di un film quando arriva al botteghino e successivamente in home video. Con questo non voglio concludere che il pubblico abbia sempre ragione rispetto ai giurati, ma è anche vero che se un film non verrà visto poi da alcuno, anche per ragioni di distribuzione che esulano dal contesto dei festival, è logica conseguenza che le assegnazioni molto elitarie dei premi vengano sempre poco comprese. Quindi, aver premiato un film come The Shape of Water, che aveva unito critica e pubblico nei primi giorni della Mostra, appare una decisione molto corretta.

Il film racconta la storia di Elisa, giovane donna muta (interpretata da Sally Hawkins) che lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da una profonda amicizia a Zelda, la collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles, il vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio si trova una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. Elisa, costretta al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. Ma il loro sentimento dovrà presto fare i conti con una gerarchia ostile, impersonata dal dispotico Strickland…

Sul palco, Guillermo Del Toro, visibilmente emozionato e stringendo tra le mani il Leone d’oro, ha detto: «Ho 51 anni, peso 136 chili e ho fatto 10 film. Come narratore, a prescindere dall’età, con un film prendi sempre dei rischi cercando qualcosa di fare qualcosa di diverso. E’ la prima volta che un regista messicano ottiene questo premio e lo dedico a tutti i film-maker sudamericani che sognano di raccontare attraverso il fantasy». Poi, mentre stava già ribattezzando il Leone come… “Sergio Leone”, ha voluto consegnare al pubblico il suo messaggio finale: «Credo nella vita, nell’amore e nel cinema».

Venezia 74, tutti i vincitori della Mostra
Per l’Italia poco da festeggiare se non per l’affermazione di Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli nella sezione Orizzonti e soprattutto per la Coppa Volpi come Miglior attrice a Charlotte Rampling per Hannah di Andrea Pallaoro. L’attrice britannica ha così ringraziato sul palco: «Nessuno sa come è finché non ci si trova qui, non posso dirvi la mia emozione. Soprattutto quella di ricevere questo premio in Italia, mia assoluta fonte di ispirazione. Sono venuta qui a 22 anni con Gianfranco Mingozzi e tornata negli anni con Visconti, Cavani, Amelio, Celentano e la gioia è di essere di nuovo qui con la nuova generazione di registi come Andrea e il suo bellissimo film».


Andiamo dunque al riepilogo dei premi ufficiali assegnati dalle cinque giurie internazionali: Venezia 74 (con la Presidente Annette Bening), Orizzonti, Opera Prima, Venezia Classici, Venice VR.

VENEZIA 74

LEONE D’ORO per il miglior film a:
THE SHAPE OF WATER di Guillermo del Toro (USA)

LEONE D’ARGENTO – GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:
FOXTROT di Samuel Maoz (Israele, Germania, Francia, Svizzera)

LEONE D’ARGENTO – PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA a:
Xavier Legrand per il film JUSQU’À LA GARDE (Francia)

COPPA VOLPI per la migliore attrice a:
Charlotte Rampling nel film HANNAH di Andrea Pallaoro (Italia, Belgio, Francia)

COPPA VOLPI per il miglior attore a:
Kamel El Basha nel film THE INSULT di Ziad Doueiri (Libano, Francia)

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Martin McDonagh per il film THREE BILLBOARDS OUTSIDE EBBING, MISSOURI di Martin McDonagh (Gran Bretagna)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a:
SWEET COUNTRY di Warwick Thornton (Australia)

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore o attrice emergente a:
Charlie Plummer nel film LEAN ON PETE di Andrew Haigh (Gran Bretagna)

ORIZZONTI

il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:
NICO, 1988 di Susanna Nicchiarelli (Italia, Belgio)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:
Vahid Jalilvand per BEDOUNE TARIKH, BEDOUNE EMZA (NO DATE, NO SIGNATURE) (Iran)

il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a:
CANIBA di Véréna Paravel e Lucien Castaing-Taylor (Francia, Usa)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE a:
Lyna Khoudri nel film LES BIENHEUREUX di Sofia Djama (Francia, Belgio, Qatar)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE a:
Navid Mohammadzadeh nel film BEDOUNE TARIKH, BEDOUNE EMZA (NO DATE, NO SIGNATURE) di Vahid Jalilvand (Iran)

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Dominique Welinski e René Ballesteros per il film LOS VERSOS DEL OLVIDO di Alireza Khatami (Francia, Germania, Paesi Bassi, Cile)

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a:
GROS CHAGRIN di Céline Devaux (Francia)

il VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS 2017 a:
GROS CHAGRIN di Céline Devaux (Francia)

PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA

LEONE DEL FUTURO
PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS” a:
JUSQU’À LA GARDE di Xavier Legrand (Francia)
nonché e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.

VENEZIA CLASSICI

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a:
THE PRINCE AND THE DYBBUK di Elwira Niewiera e Piotr Rosołowski (Polonia, Germania)

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a:
IDI I SMOTRI (VA’ E VEDI) di Elem Klimov (URSS, 1985)

VENICE VIRTUAL REALITY

PREMIO MIGLIOR VR a:
ARDEN’S WAKE (EXPANDED) di Eugene YK Chung (USA)

PREMIO MIGLIORE ESPERIENZA VR (PER CONTENUTO INTERATTIVO) a:
LA CAMERA INSABBIATA di Laurie Anderson e Hsin-Chien Huang (USA, Taiwan)

PREMIO MIGLIORE STORIA VR (PER CONTENUTO LINEARE) a:
BLOODLESS di Gina Kim (Corea del Sud, USA)

Martin McDonagh, Premio per la Miglior sceneggiatura di “Three billboards outside Ebbing, Missouri”, del quale è pure regista.

Il Presidente della Biennale, Paolo Baratta, ha già fissato l’appuntamento per Venezia 75, dal 29 Agosto all’8 Settembre 2018.

Si ringraziano labiennale.org, Ansa, La Repubblica

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