Liebster Award 2016

Arriva la stagione dei premi anche per i Blog! L’amico e collega Kris Kelvin, creatore di Solaris, mi ha insignito del prestigioso Liebster Award, ovvero il “carissimo riconoscimento” che si assegna da Blogger a Blogger, tra persone che coltivano le proprie passioni e le vogliono condividere con gli amici, con il pubblico in generale e con tutti coloro che entrano nel mondo della ‘Blogosfera’, sempre più ricco e variegato. Per me è il terzo anno consecutivo ed è un onore!

Le regole del Liebster Award 2016 sono:

1) Ringraziare e rispondere alle undici domande di chi ti ha premiato
2) Scrivere undici notizie/curiosità su te stesso
3) Premiare altri undici blogger “meritevoli” (che non raggiungano i 200 followers)
4) Comunicare la vincita sulle bacheche dei blog premiati
5) Proporre ai premiati altre undici domande

Ecco le undici domande di Kris Kelvin, con le mie risposte:

1) Il regista più sopravvalutato?
Gabriele Muccino. Uno dei “responsabili” della deriva verso cui il Cinema italiano stava per finire tra fine anni ’90 e anni 2000. Un modo di intendere l’arte cinematografica dove l’abbozzo, lo spunto valgono più di un vero lavoro di sceneggiatura, gli attori e le attrici vengono ridotti a stereotipi e la regia non va oltre il semplice racconto, senza lasciare tracce, qualcosa che si ricordi o possa venire preso a esempio per identificare uno stile narrativo.

2) Il regista più sottovalutato?
Lo so, ha vinto un Oscar per il meraviglioso “American Beauty” e quindi non dovrebbe esserlo, ma ho come l’impressione che la critica da diverso tempo non valuti come dovrebbe il lavoro di Sam Mendes. Giusto per citare i tre film più recenti: “Revolutionary Road” (2008), “Skyfall” (2012) e “SPECTRE” (2015). Se quest’ultimo è magari meno riuscito, ma pieno di citazioni, spettacolo e azione, “Skyfall” è considerato da molti come uno dei migliori film del 2012 e tra i più importanti della serie di 007, sotto ogni aspetto, e il capitolo che, insieme a “Casino Royale”, ne ha aperto il futuro. “Revolutionary Road”, poi, è tra i film più belli degli ultimi anni, tratto dal romanzo di Richard Yates e con due protagonisti semplicemente fantastici come Kate Winslet e Leonardo DiCaprio: struggente, commovente, significativo.

3) Cosa rispondi a chi dice “era meglio il libro”?
Devo dire che io non ho mai capito perché secondo molti un film non possa essere “migliore” del libro. Ma soprattutto: occorre proprio fare il raffronto? Chi scrive e poi dirige un film deve lavorare sull’essenziale, cogliere gli aspetti migliori di un libro senza stravolgere e senza omettere (soprattutto volontariamente) aspetti importanti; ma poi ha una propria idea, un modo di raccontare una storia, e il cinema ha un linguaggio e tempi per forza differenti da quelli di uno scritto. E’ anche una sfida, e devo dire che spesso film e libro si completano, piuttosto.

4) Il film che “ce l’hai lì da vedere” ma non ne hai il coraggio…
Più che uno, direi due… serie!: “Harry Potter” e gli “X-Men”! Non mi hanno mai interessato particolarmente e non so spiegare bene il perché. Degli “X-Men” ho visto giusto “Days of Future Past” per la presenza di Jennifer Lawrence, e presto recupererò il precedente e il successivo, ora in sala, per la stessa ragione… 😀

5) Il film che avresti voluto vedere al cinema.
Tra tutti ne indico addirittura due: “Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo” di Sergio Leone e “2001: Odissea nello Spazio” di Stanley Kubrick. Nel 1966 e nel 1968 non ero ancora nato… 😀 in particolare quest’ultimo deve essere stata un’esperienza visiva fantastica, a quell’epoca!

6) Il film che hai visto più volte.
Direi “Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo”, “Il Cavaliere Oscuro”, (entrambe le Trilogie comunque!) e poi almeno una volta l’anno, in periodo di Pasqua, “La Tunica”.

7) Sei mai uscito dal cinema prima della fine di un film?
No, mai! Una sola volta ho avuto la tentazione, purtroppo: quando vidi “The Counselor” di Ridley Scott nel Gennaio 2014. Film terribile e fastidioso, nel primo tempo già sarei fuggito con piacere…

8) Sei favorevole all’intervallo al cinema?
Dal punto di vista del ritmo sia del film che della concentrazione dello spettatore, no. Dal punto di vista pratico, una breve pausa, specialmente per film di maggiore durata, è utilissima per varie ragioni.

9) Quanta strada sei disposto a fare per vedere un film che non viene programmato vicino a te?
Dipende dal film e dall’importanza che potrebbe rivestire per me! Ma comunque dovrei farne tanta in ogni caso: i cinema più grandi di quelli che ho in città sono a oltre 100 km!

10) Quanto tempo dedichi al tuo blog?
Sempre troppo poco, purtroppo, per impegni vari! Comunque diciamo che in alcune giornate, anche tutto il tempo… altre meno, magari un paio d’ore… la media settimanale è piuttosto alta ma vorrei fare di più!

11) Come hai scelto il nome del tuo blog?
Devo dire che non è stato semplice. Cercavo qualcosa che potesse descrivere come il Blog si occupasse di Cinema di tutte le epoche, ma un titolo totalmente inventato mi pareva potesse essere poco efficace, poi però ebbi l’idea: ispirarmi a uno dei miei film preferiti, “Ieri, Oggi, Domani”, di uno dei miei registi preferiti, Vittorio De Sica, e che ha come protagonisti due fra gli attori più importanti di sempre, come Marcello Mastroianni e Sophia Loren. In un primo momento avevo aggiunto una “e” tra Oggi e Domani perché pensavo che non fosse giusto prendere esattamente il titolo del film ma poi, riflettendo, non sarebbe stato più un omaggio pieno! Il significato, in ogni caso, è prima di tutto un voler dire di raccontare il passato, il presente e immaginare il futuro del Cinema; poi, senza dubbio, vi è anche un pensiero per quel meraviglioso film, vincitore anche del Premio Oscar.

Undici curiosità su me stesso…

– Oltre Christopher Nolan e Sergio Leone, completano l’ideale Top 5 dei miei registi preferiti Dino Risi, Ettore Scola e Stanley Kubrick.
– Il mio gruppo musicale preferito? i Muse. E da sempre!
– Forse soltanto due cose possono aver la precedenza su di un film per me, dovendo scegliere tra eventi in contemporanea: il Gran Premio di Formula 1 e le partite della Roma…
– Annalisa e Nathalie sono invece le mie due cantautrici italiane predilette.
– Vado su tutte le furie quando tagliano i titoli di coda dei film trasmessi in tv: accade quasi sempre purtroppo.
– Prima del mio amore sconfinato per Jennifer Lawrence 😀 , nella mia adolescenza avevo occhi solo per Kate Beckinsale… ma oggi non l’ho certo scordata!
– La mia città preferita… naturalmente Roma.
– Tra i miei piatti preferiti, le Arancine siciliane. Qualcuno le chiama gli Arancini (come li definisce Camilleri in uno dei più celebri racconti di Montalbano), ma nel dialetto delle mie parti sono Arancine.
– Adoro la pioggia e l’inverno. Non sopporto il caldo, non capisco cosa ci sia di entusiasmante…
– Sono testardo, a volte polemico e scontroso, ma pure determinato, onesto e sincero.
– Un film che mi commuove ogni volta che lo vedo… “Interstellar”.

Adesso invece andiamo a indicare gli undici Blog che scelgo. Che nessuno si senta escluso, naturalmente! E tutti i nominati non devono sentirsi obbligati a rispondere!

Solaris (non potrei non ricambiare!)
Doppia w – Nell’indecisione guardalo
Cuore di Celluloide
Volevo aprire un Blog di Nancy Aiello
Andrea Mazzocchetti Photography
Director’s Cult
– Coccinema
– Non ho paura del foglio bianco
Cinemundto
Almeno tu – Racconti e Riflessioni
Pietro Saba World

Menzione speciale “fuori concorso”: CriticissimaMente

E le undici domande che rivolgo loro sono…:

1) Il tuo regista preferito?
2) Il film che non perdi ogni volta che lo mandano in tv?
3) Quando hai deciso di aprire il tuo Blog?
4) Credi che effettivamente farsi conoscere attraverso un proprio sito possa aprire delle possibilità di lavoro? Personalmente penso di sì, anche se non è affatto facile…
5) A mio parere un Blog è anche un “rifugio” per le proprie emozioni. Anche tu lo credi?
6) Cosa ti dà più fastidio quando vai al Cinema? Intendo in particolare sul comportamento, a volte davvero maleducato, di altri spettatori in sala…
7) Pensi che il numero delle sale in Italia sia effettivamente a misura di spettatore?
8) Preferisci il doppiaggio, oppure i film e le serie tv in lingua originale, e magari coi sottotitoli?
9) Attore preferito?
10) Attrice preferita?
11) Pensi che il futuro del Cinema – già lo vediamo per le serie tv con Netflix – sarà non soltanto in sala ma anche con lo streaming ufficiale, direttamente dalle case distributrici, e quindi legale via internet, in particolare per venire incontro ai film di media e piccola produzione, e non solo?

Al prossimo Liebster Award!

Giuseppe Causarano
@Causarano88Ibla

11 thoughts on “Liebster Award 2016

  1. Ciao, grazie della nomination, comunque siccome ho fatto già il post come forse saprai, rispondo qui e adesso:
    1) Steven Spielberg
    2) Rocky (tutti) e Bud&Terence
    3) Un anno fa così per gioco
    4) Forse, niente è impossibile
    5) Sì, in certi momenti, in certe situazioni certamente
    6) Quando passano davanti allo schermo, già mi da fastidio chi passa davanti o si mette davanti alla tv
    7) Non so, non ci vado quasi mai..
    8) Assolutamente doppiaggio, perdo il filo con i sottotitoli a volte e non conosco l’inglese..
    9) Oggi dico Michael J.Fox
    10) E chi se non Jennifer al momento!
    11) Sarebbe bello, dato che non vado più al cinema

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  2. Caro Giuseppe, finalmente ho un po’ di tempo per un commento al tuo Liebster (che ricevo volentierissimo! ti ho doverosamente “citato” nel mio blog) , e ti ringrazio innanzitutto per avermi risposto: ti dico subito che concordiamo praticamente in tutto (solo sulla questione dell’intervallo nei film sono più “drastico” di te: per me NON va fatto e basta). Per quanto riguarda invece le risposte che IO ti devo, mi perdonerai innanzitutto se lo faccio qui sul tuo spazio (altrimenti il mio diventerebbe un post chilometrico…), e mi perdonerai soprattutto se NON risponderò alle domande 1-9-10 perchè… beh, mi è praticamente impossibile! penso che ogni cinefilo abbia almeno 5-10 o 50 attori e registi preferiti e sceglierne solo uno sia davvero tremendo, è uno sforzo che non merita compiere… 🙂

    Detto questo, ecco le risposte agli altri otto quesiti:

    2) ce ne sono parecchi: diciamo “L’uomo dei sogni”, “Quiz Show”, “Il silenzio degli innocenti” e tutti i western di Sergio Leone.
    3) più o meno a Natale 2009: fino allora scrivevo recensioni su filmTV.it, poi ho deciso di “mettermi in proprio”
    4) E’ possibile, a patto che lo si faccia nel modo più professionale possibile (scusa la ripetizione) e dedicandosi quasi a tempo pieno
    5) certo che lo credo! Anzi, spesso e volentieri è un modo per consentire alle persone introverse e poco “sociali” (tipo me) di esprimersi senza fatica. E anche se sono blog tematici come il mio e il tuo, alla fine il carattere e le emozioni dell’autore traspaiono eccome! Anche parlando “solo” di film!
    6) non sopporto chi, dietro di te, “commenta” in diretta il film… magari sgranocchiando patatine e facendo un casino terribile con i sacchetti. Regola nr.1: frequentare il meno possibile i multisala o andarci negli orari più “scomodi”, quando c’è meno gente.
    7) come numero magari sì, il problema è che non sono distribuite in modo omogeneo
    8) assolutamente lingua originale, senza se e senza ma.
    11) già da un paio d’anni a questa parte il fatturato dell’home-video supera quello delle sale, quindi la risposta sta nei numeri… in futuro vedremo i film su qualsiasi supporto: telefono, computer, tablet, televisore, e tutto ciò che ancora deve essere inventato. Ciò non significa che la cosa mi entusiasmi…

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    1. Grazie Sauro, anche per avermi risposto nuovamente qui! Sì, siamo d’accordo quasi su tutto e vorrei inoltre soffermarmi su alcune delle tue risposte alle mie domande. In particolare, sul fatto che anche solo parlando di film (che è comunque importantissimo) le proprie emozioni e le proprie opinioni si possono trasmettere agli altri, e anzi è anche un modo per sentirsi più vicini alle persone. Concordo poi sul fatto che le sale in effetti non siano poche come numero (circa 3.800 in Italia) ma distribuite molto male e raggruppate soprattutto nelle grandi città (un multisala ne può contenere di queste anche più di 11, quindi il numero di Cinema nel complesso è inferiore agli schermi). Infine, chiaro che neppure io sono affatto contento delle sale che si svuotano in favore della tv o di internet, ma forse sarà l’unico modo per vedere molti film (e torniamo al punto di prima…), mentre che il mercato dell’home video vada alla grande, naturalmente dopo il passaggio nelle sale, è un fatto importante.

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