SPECTRE: tra classico e moderno 007

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Tra i film più attesi dell’anno, certamente il più atteso da tutti i fan di James Bond: parliamo di “SPECTRE”, il 24° capitolo della serie di 007, diretto da Sam Mendes e con Daniel Craig ancora protagonista nel ruolo del celebre agente segreto britannico.

Dopo “Skyfall”
Un messaggio criptico dal passato, firmato dall’amata M, uccisa tragicamente nello scontro finale con Silva, porta James Bond (Daniel Craig) a seguire una pista per riuscire a bloccare un pericoloso elemento e sventare un possibile attentato a Città del Messico. (attenzione: piccoli spoiler) Dopo aver concluso la missione, non autorizzata, Bond viene duramente ripreso dal nuovo M, Gareth Mallory (Ralph Fiennes), che nel frattempo cerca di lottare contro le forze politiche per tenere in vita i Servizi segreti convenzionali, accusati di non essere più all’altezza da parte del nuovo capo dei Servizi segreti congiunti, Max Denbigh (Andrew Scott), che lo informa della sua volontà di unire le intelligence di tutto il mondo e le loro conoscenze per poter sospendere il programma ‘doppio zero’. Ma con l’aiuto di Moneypenny (Naomie Harris) e di Q (Ben Whishaw), Bond tenterà di aggirare numerosi inganni e svelare la terribile verità che si cela dietro SPECTRE, una potente organizzazione criminale internazionale che 007 comprende essere il vero nemico per l’MI6 ed è la chiave di molti segreti e misteri che coinvolgono anche sé stesso. Tra le piste da seguire, una porta a una vecchia conoscenza di Bond, Mr. White (Jesper Christensen), che indica a James degli elementi importanti in cambio della promessa di proteggere sua figlia, Madeleine (Léa Seydoux). Ma la strada è ancora lunga… (fine spoiler)

Alla ricerca della perfezione
Un percorso lungo nove anni e non semplice. Da “Casino Royale” di Martin Campbell (2006) a “Quantum of Solace” di Marc Foster (2008) fino a “Skyfall” (2012) e “SPECTRE” di Sam Mendes. Dopo quattro film, James Bond è definitivamente entrato nel nuovo secolo. E Daniel Craig è il comune denominatore del successo. Il suo 007 duro, spietato, preciso, elegante e (anche) innamorato sono ciò che serviva al personaggio di Bond per rinnovarsi e disegnare un nuovo profilo cinematografico capace di appassionare chi segue la serie dalle origini ma pure chi l’ha conosciuta nel corso degli anni.
Se “Quantum of Solace” pagava, e soprattutto a livello di sceneggiatura, il fatto di essere troppo legato al film precedente mantenendo però una buona quantità di spettacolo, invece “Casino Royale” e “Skyfall” sono diventati due punti di riferimento nella serie. Reboot praticamente perfetto il primo, nel quale scopriamo il nuovo Bond come non l’avevamo mai visto, in un film d’azione che coinvolge e mantiene un’eccezionale tensione narrativa. Ulteriore approfondimento, quasi un secondo reboot il secondo, ma non della serie, bensì dello stesso Bond, dato che si scava ancora di più alle sue origini, ripartendo da esse e sempre da queste si conclude il film, dalla portata drammatica molto importante e stilisticamente sublime.
Per il nuovo capitolo, però, era necessario trovare un equilibrio tra azione, dramma e spettacolo. Soprattutto dal punto di vista dell’intrattenimento puro occorreva un balzo in avanti rispetto a “Skyfall”.
E John Logan, Neal Purvis, Robert Wade (sceneggiatori di “Skyfall” al quale si è aggiunto adesso Jez Butterworth, mentre i primi due avevano già collaborato con Paul Haggis in “Casino Royale” e “Quantum of Solace”) hanno esattamente centrato l’obiettivo.
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Una sequenza iniziale mozzafiato, uno sviluppo fluido ma di tensione crescente, verso un lungo, eccezionale finale. In estrema sintesi “SPECTRE” è un film dall’impostazione a metà tra il classico e moderno Bond, perché ritroviamo alcuni personaggi di sempre, reintrodotti in “Skyfall” (da Q a Moneypenny), ma anche un MI6 in crisi, come non lo avevamo mai visto ed a rischio chiusura, e con esso il programma ‘doppio zero’. E in fondo, è in crisi – ancora una volta – specialmente la figura di 007, che porta avanti la propria missione per scoprire tutti i misteri che dai tempi dell’incontro fatale con Vesper e della sfida a Le Chiffre lo coinvolgono, parallelamente al proprio lavoro; e dopo aver rischiato la vita a Instanbul e aver sfidato il nemico letale Silva, l’ex agente divenuto criminale dallo stampo terroristico. Oltre questi elementi, “SPECTRE” si fonda ancora di più su Daniel Craig, che ha ormai delineato Bond sulla propria immagine, e parimenti ha dato a Bond un nuovo volto, contemporaneo e duro al punto giusto. Questo 007 è figlio anche del tempo che stiamo vivendo, e il tema del terrorismo ritorna presente anche in questo film, con la SP.E.C.T.R.E. che è di per sé un’organizzazione criminale internazionale ben strutturata così come lo era nei film degli anni ’60 e ’70, e che adesso non ha paura di colpire a Londra come a Città Del Messico, o di riunirsi in grande stile e segreto in giro per il Mondo. Tocca ancora una volta a Bond, e ai Servizi segreti britannici, cercare di fermare un simile pericolo pubblico.
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Un altro aspetto che piace della serie in questi ultimi anni è il fatto di aver regalato un passato più definito a James Bond. Altro elemento necessario: chiaramente se si decide di creare un reboot è inevitabile raccontare le origini e l’evoluzione del personaggio principale, ma è da sottolineare come soprattutto in “Skyfall” e “SPECTRE” si sia cercato di dare continuità, disegnando per Bond anche un presente e un futuro. E il percorso seguito da Sam Mendes e dal gruppo di sceneggiatori, a mio parere, è assolutamente simile a quanto fatto da Christopher Nolan e David S. Goyer (e più avanti anche da Jonathan Nolan) con Batman, in particolare con “Batman Begins” (2005) e “The Dark Knight” (2008). Lo so, lo so cosa volete dirmi: «tu sei un nolaniano e vedi Nolan ovunque!» – ma vi assicuro, ho delle prove che suffragano la mia tesi! 😀 Infatti senza spoilerare troppo e restando su un approfondimento per grandi linee, appare evidente come prendere Bond, gettarlo in acque profonde (letteralmente) in “Skyfall”, per poi riemergere per ritrovare sé stesso è una strada parallela a quella del giovane Bruce Wayne di Nolan, che dall’uccisione dei genitori vivrà alla ricerca di giustizia e verità per molti anni, nei quali conoscerà l’oblio e il sentimento della vendetta, prima di capire quale fosse il percorso da intraprendere. James Bond non indossa maschera e costume ma ha una licenza di uccidere con la quale combattere e fermare i criminali, con tutti i difetti e gli errori che un essere umano può commettere e le debolezze che gli appartengono. In “SPECTRE”, Bond ha già questa consapevolezza e sa come affrontare il nemico, pure a viso aperto e se questo è Franz Oberhauser ovvero Blofeld (interpretato da Christoph Waltz): un pazzo sadico, che ha il gusto di uccidere e di far piombare il Mondo nell’anarchia e nel caos (e vedendo il film, capirete perché)… quasi come il Joker di Nolan, non vi pare? Così come aveva tentato di fare in maniera drammatica Raoul Silva in “Skyfall” (che si era fatto catturare apposta per portare avanti il suo piano eversivo…). Ed anche in “SPECTRE” le citazioni a “The Dark Knight”, con dialoghi e scene che lo richiamano, sono palesi e ben studiate da Sam Mendes e solo vedendo il film si possono cogliere pienamente.
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Un piccolo appunto: la prova di Waltz è buona ma forse mi sarei aspettato qualcosa di più da un attore come lui. Rende bene il cattivo ma non so, non provoca quel senso di paura che un personaggio così tremendo avrebbe richiesto. Ma forse è solo una mia sensazione.


E adesso?
“SPECTRE” dà l’impressione che sia la chiusura di un (meraviglioso) ciclo. Le dichiarazioni di Craig e Mendes in merito a una loro uscita dalla serie porta a pensare che si possano  pianificare alcune nuove soluzioni per il futuro. Già nei prossimi mesi la produzione ha annunciato novità ma in effetti questo 24° film ha un senso di compiutezza. Continuare a portare avanti questo tipo di percorso sarebbe insomma abbastanza rischioso senza conservare lo stesso cast e lo stesso gruppo di autori.
Ma, per ora, continuiamo a celebrare questo fantastico Bond.

Locandina italiana Spectre - 007

Il voto di “Ieri, Oggi, Domani”

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Citazioni, riferimenti, eccellente finale: ma in fin dei conti SPECTRE risulta meno efficace e imprevedibile di Skyfall, al quale richiama spesso e che resta un esperimento riuscito ma difficilmente ripetibile.

La scheda del film
“SPECTRE”, regia di Sam Mendes – Gran Bretagna, USA 2015 – Azione, Spionaggio, Drammatico
interpreti principali e personaggi: Daniel Craig (James Bond), Ralph Fiennes (Gareth Mallory – M), Christoph Waltz (Franz Oberhauser), Ben Whishaw (Q), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Léa Seydoux (Madeleine Swann), Monica Bellucci(Lucia Sciarra), Dave Bautista (Mr.Hinx), Stephanie Sigman(Estrella), Rory Kinnear (Tanner), Andrew Scott (Denbigh), Jesper Christensen (Mr.White)
Soggetto: John Logan, Neal Purvis, Robert Wade, ispirato ai romanzi di Ian Fleming
Sceneggiatura: John Logan, Neal Purvis, Robert Wade, Jez Butterworth
Montaggio: Lee Smith
Fotografia: Hoyte Van Hoytema
Scenografia: Dennis Gassner
Costumi: Jany Temime
Musica: Thomas Newman; “Writing’s On The Wall” (S. Smith-J. Napes) è interpretata da Sam Smith
Prodotto da Metro Goldwyn-Mayer, Sony-Columbia Pictures, EON Productions per Sony Pictures Italia, Warner Bros. Italia
Durata: 150′
Giuseppe Causarano
@Causarano88Ibla



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