Venezia 71, parte la Mostra del Cinema 2014


Da oggi al 6 Settembre si svolgerà la 71^ Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, che come ogni anno dà l’avvio alla nuova stagione del grande schermo dopo la pausa estiva. E, anche in questa occasione, sono molte e interessanti le nuove proposte che verranno presentate al Lido.

Il Direttore della Mostra, Alberto Barbera, racconta come «da fine Maggio a Luglio abbiamo visionato 1.800 lungometraggi e 1.600 cortometraggi. Abbiamo dovuto scartare autori interessanti che potevano essere selezionati ma sono particolarmente soddisfatto del risultato. È un programma estremamente vario con titoli che vengono da una quarantina di Paesi e di grande qualità, tra registi tanto attesi e nuove scoperte per una Mostra che osa, che investe sui giovani, che guarda a operazioni di mercato innovative e che dà visibilità, attraverso la sala web che riproporremo potenziata, in particolare ai film della sezione “Orizzonti”, accettando le sfide della contemporaneità».

Per la sezione “Venezia 71”, i film del concorso internazionale in prima visione mondiale, troviamo tre opere italiane:
“Anime Nere”, diretto da Francesco Munzi (in coproduzione con la Francia) – con Marco Leonardi, Peppino Mazzotta, Fabrizio Ferracane, Anna Ferruzzo, Barbora Bobulova tra gli interpreti – 103′ . Sinossi (dal sito ufficiale della Mostra): Se nasci in Aspromonte il tuo destino è spesso segnato, ma molti giovani cercano di intraprendere un cammino alternativo e vanno a vivere altrove. Sono però costretti a tornare al luogo d’origine dove le dinamiche sono criminali e l’insegnamento tramandato dalla famiglia, che loro stessi hanno assorbito, è spesso crudele e duro da accettare. Ad una situazione già difficile si aggiungono una realtà familiare fatta di affetti e contraddizioni e un paesaggio straordinario. Una storia incentrata sul male che definisce i rapporto tra gli uomini.

“Il Giovane Favoloso”, diretto da Mario Martone – con Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis, Valerio Binasco, Isabella Ragonese – 137′. Un film che racconta la storia di Giacomo Leopardi, al Cinema forse per la prima volta. Come recita la sinossi dal sito ufficiale, Leopardi nasce a Recanati nel 1798. È un bambino prodigio che cresce sotto lo sguardo implacabile del padre, uomo che disponeva di una biblioteca da far invidia alle grandi corti europee. La mente di Giacomo spazia, ma la casa è una prigione: legge di tutto, ma l’universo è fuori. In Europa il mondo cambia, scoppiano le rivoluzioni e Giacomo cerca disperatamente contatti con l’esterno. A 24 anni lascia finalmente Recanati. L’alta società italiana gli apre le porte, ma lui non riesce ad adattarsi e vive una vita piena di aspettative e di desideri, ma segnata dalla malinconia.

“Hungry Hearts”, diretto da Saverio Costanzo – con Adam Driver, Alba Rohrwacher, Roberta Maxwell – 109′.  Una relazione dai risvolti molto complicati, ambientata a New York, Brooklyn. Mina (Alba Rohrwacher) è italiana, Jude (Adam Driver) newyorkese. Si incontrano accidentalmente e iniziano una profonda e appassionata storia d’amore che li conduce al matrimonio. La loro vita procede molto serenamente fino a quando Mina rimane incinta e incontra una guida spirituale che le dice che porta in grembo un bambino “indaco”. Mina sviluppa nei confronti del bambino un’attenzione morbosa: convinta che l’alimentazione ordinaria sia un ostacolo al corretto vivere e terrorizzata dalle contaminazioni, tiene il neonato lontano dalla luce, dai contatti col mondo esterno e lo nutre esclusivamente di specifici cibi e a specifici orari. Jude si accorge che il bambino cresce male e, quando lo porta dal pediatra, gli viene comunicato che è denutrito. Inizia così un braccio di ferro tra i due genitori che porterà a momenti drammatici.

Le altre proposte della sezione “Venezia 71” sono:

“The Cut”, regia di Fatih Akin – Germania, Francia, Italia, Russia, Canada, Polonia, Turchia, 138′
con Tahar Rahim, Akin Gazi, Simon Abkarian, George Georgiou

“The Postman’s white nights” (Belye Nochi Pochtalona Alekseya Tryapitsyna), regia di Andrei Konchalovsky – Russia, 90′
con Aleksey Tryapitsyn, Irina Ermolova, Timur Bondarenko

“En Duva Satt På En Gren Och Funderade På Tillvaron” (A Pigeon sat on a branch reflecting on Existence), regia di Roy Andersson – Svezia, Germania, Norvegia, Francia, 101′
con Holger Andersson, Nisse Vestblom

“Ghesseha” (Tales), regia di Rakhshan Banietemad – Iran, 88′
con Fatemeh Motamedaria, Peiman Moadi, Baran Kosari, Farhad Aslani, Mohammadreza Forootan, Golab Adineh, Mehdi Hashemi, Atefeh Razavi, Habib Rezaei, Hassan Majooni, Mehraveh Sharifinia, Shahrokh Forootanian, Rima Raminfar, Babak Hamidian, Negar Javaherian

“99 Homes”, regia di Ramin Bahrani – Usa, 112′
con Andrew Garfield, Michael Shannon, Laura Dern, Noah Lomax

“La Rançon de la Gloire”, regia di Xavier Beauvois – Francia, Belgio, Svizzera, 114′
con Benoît Poelvoorde, Roschdy Zem, Séli Gmach, Chiara Mastroianni, Nadine Labaki

“Le Dernier Coup de marteau”, regia di Alix Delaporte – Francia, 82′
con Romain Paul, Clotilde Hesme, Grégory Gadebois, Candela Peña, Tristán Ulloa

“Pasolini”, regia di Abel Ferrara – Francia, Belgio, Italia, 87′
con Willem Dafoe, Riccardo Scamarcio, Ninetto Davoli, Valerio Mastandrea, Maria de Medeiros, Adriana Asti, Salvatore Ruocco

“Manglehorn”, regia di David Gordon Green – Usa, 97′
con Al Pacino, Holly Hunter, Harmony Korine, Chris Messina

“Birdman Or” (The unexpected virtue of ignorance), regia di Alejandro González Iñárritu  – Usa, 119′
con Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone, Naomi Watts

“3 Coeurs”, regia di Benoit Jacquot – Francia, 100′
con Benoît Poelvoorde, Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni, Catherine Deneuve

“Sivas”, regia di Kaan Müjdeci –  Turchia, Germania, 97′
con Dogan Izci, Çakir, Ozan Çelik, Muttalip Müjdeci, Ezgi Ergin, Hasan Özdemir, Furkan Uyar, Okan Avci, Hasan Yazilitas, Banu Fotocan

“Good Kill”, regia di Andrew Niccol – Usa, 100′
con Ethan Hawke, Bruce Greenwood, January Jones, Zoë Kravitz, Jake Abel

“Loin Des Hommes”, regia di David Oelhoffen – Francia, 110′
con Viggo Mortensen, Reda Kateb

“The Look of  Silence”, regia di Joshua Oppenheimer – Danimarca, Finlandia, Indonesia, Norvegia, Gran Bretagna, 98′ (documentario)

“Nobi” (Fires on the plain), regia di Shinya Tsukamoto – Giappone, 87′
con Shinya Tsukamoto, Yusaku Mori, Yuko Nakamura, Tatsuya Nakamura, Lily Franky

“Chuangru Zhe” (Red Amnesia), regia di Wang Xiaoshuai – Cina, 115′
con Lü Zhong, Feng Yuanzheng, Amanda Qin, Qin Hao, Shi Liu

Poster Ufficiale di Venezia 71

Grandi autori, eccezionali interpreti, da Al Pacino a Michael Keaton e Edward Norton, e molti altri ancora. C’è tutto perché possa essere una Mostra davvero interessante, senza dimenticare le sorprese che il Cinema asiatico, presente anche quest’anno, sa sempre riservare.

La madrina del Festival sarà l’attrice Luisa Ranieri, mentre la Giuria sarà presieduta dal compositore Alexandre Desplat, che si troverà a guidare e coordinare, nella scelta dei premiati, altri grandi autori come Carlo Verdone, Joan Chen, Philip Gröning, Jessica Hausner, Jhumpa Lahiri, Sandy Powell, Tim Roth, Elia Suleiman.
A completare il quadro, altre importanti sezioni e retrospettive, ovvero:
i film “Fuori Concorso, opere firmate da autori di riconosciuta importanza, tra i quali troveremo, ad esempio, “The Sound and the Fury”, diretto e interpretato da James Franco;
la sezione “Orizzonti”, il concorso internazionale dedicato a film che mostrano le nuove tendenze estetiche ed espressive;
la sezione “Venezia Classici”, dedicata a grandi film d’epoca restaurati e a documentari sul Cinema in generale;
la “Biennale College Cinema”, un laboratorio di alta qualità riservato ai giovani autori che hanno accesso a fondi, in collaborazione con gli sponsor ufficiali della Mostra, per realizzare film a basso costo e sperimentali;
la “Final Cut in Venice”, un workshop di sostegno alla delicata fase di post-produzione di film africani, che non hanno purtroppo accesso alle tecnologie migliori per terminare il lavoro sulle pellicole girate;
le “Proiezioni Speciali”.
Infine, due sezioni autonome, ovvero la “Settimana Internazionale della Critica”  e le Giornate degli Autori”.
Sono davvero tanti gli eventi che animano i dieci giorni sul Lido, che potrete scoprire poco alla volta, ma in chiusura vorrei segnalare la prossima consegna di due Leone d’Oro alla carriera: il primo alla straordinaria montatrice – tre volte Premio Oscar – Thelma Schoonmaker, che vanta una collaborazione pluridecennale con Martin Scorsese; il secondo al regista Frederick Wiseman.

Per questo post ringrazio il sito ufficiale della Mostra.
Buon Festival a tutti, amici lettori!

Giuseppe Causarano

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