Cinema, le novità: arriva “Jurassic World – Il Regno distrutto”

Jurassic World Il regno distrutto
Il secondo capitolo della nuova serie ispirata al cult di Steven Spielberg: arriva “Jurassic World – Il Regno distrutto”, per la regia di J.A. Bayona. Tra le novità in sala anche “Tito e gli alieni” di Paola Randi, “Malati di sesso” di Claudio Cicconetti, “La terra dell’abbastanza” di Damiano e Fabio D’Innocenzo, “L’atelier” di Laurent Cantet, “Respiri” di Alfredo Fiorillo e il documentario “Diva!” di Francesco Patierno, del quale avevamo anche parlato qualche tempo fa. Andiamo alla presentazione.

Dal 7 Giugno

Locandina italiana Jurassic World - Il regno distruttoJurassic World – Il Regno distrutto (Jurassic World: Fallen Kingdom), regia di Juan Antonio Bayona – USA 2018 – Azione, Drammatico
interpreti principali: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Ted Levine, Jeff Goldblum, Toby Jones, James Cromwell, BD Wong, Rafe Spall, Daniella Pineda, Justice Smith, Geraldine Chaplin, Kamil Lemieszewski
Soggetto e Sceneggiatura: Colin Treworrow, Derek Connolly
Fotografia: Oscar Faura
Montaggio: Bernat Vilaplana
Scenografia: Andy Nicholson
Costumi: Sammy Sheldon
Musica: Michael Giacchino
Casting: Nina Gold
Una presentazione Universal Pictures, prodotto da Amblin Entertainment, Apaches Entertainment, Legendary Entertainment, Perfect World Pictures per Universal Pictures International Italy
Formato: a colori
Durata: 128′

Sinossi: Sono passati tre anni da quando il parco tematico di Jurassic World è stato distrutto dai dinosauri scappati dalle gabbie di contenimento. Isla Nublar adesso è un luogo selvaggio abbandonato dagli umani, dove i dinosauri sopravvissuti cercano riparo nella giungla. Al risveglio del vulcano, inattivo fino a quel momento, Owen (Chris Pratt) e Claire (Bryce Dallas Howard) intraprendono una campagna per salvaguardare le specie di dinosauri ancora in vita da un evento di distruzione di massa. Owen è intento a cercare Blue, il suo principale velociraptor ancora disperso nella foresta, mentre Claire nel frattempo ha sviluppato un rispetto nei confronti di queste creature, divenute ormai la sua missione. Giunti sull’isola proprio mentre la lava inizia a scorrere, i due scoprono anche una cospirazione di portata globale che potrebbe far ritornare l’intero pianeta a un rovinoso stato di disordine come non si vedeva dalla preistoria…

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Locandina italiana Tito e gli alieniTito e gli alieni, regia di Paola Randi – Italia 2018 – Commedia
interpreti principali: Valerio Mastandrea, Clémence Poésy, Luca Esposito, Chiara Stella Riccio, Miguel Herrera, John Keogh
Soggetto e Sceneggiatura: Paola Randi
Fotografia: Roberto Forza
Montaggio: Desideria Rayner
Scenografia: Paki Meduri
Costumi: Maria Rita Barbera
Musica: Fausto Mesolella, Giordano Corapi
Prodotto da Bibi Film Tv, Rai Cinema per Lucky Red
Formato: a colori
Durata: 92′

Sinossi: Il Professore (Valerio Mastandrea), da quando ha perso la moglie, vive isolato dal mondo nel deserto del Nevada accanto all’Area 51. Dovrebbe lavorare ad un progetto segreto per il governo degli Stati Uniti, ma in realtà passa le sue giornate su un divano ad ascoltare il suono dello Spazio. Il suo solo contatto con il mondo è Stella, una ragazza che organizza matrimoni per i turisti a caccia di alieni. Un giorno gli arriva un messaggio da Napoli: suo fratello sta morendo e gli affida i suoi figli, andranno a vivere in America con lui. Anita, 16 anni, e Tito, 7, arrivano aspettandosi Las Vegas e invece si ritrovano in mezzo al nulla, nelle mani di uno zio squinternato, in un luogo strano e misterioso dove si dice che vivano gli alieni…

Note di regia di Paola Randi
Nella vita mi sono purtroppo trovata a dover affrontare perdite importanti e quindi a pormi quella domanda universale che ho deciso di esplorare in questa storia: come facciamo ad affrontare la paura della morte e del dolore?
Qualche anno fa colsi mio padre assorto davanti al ritratto di mia madre, una bella fotografia di lei sorridente appesa nella sua camera. La memoria di mio padre si stava progressivamente sciogliendo come neve al sole, mia madre era scomparsa da più di dieci anni e lui passava ore in contemplazione del suo viso. Cercava di conservarne il ricordo. Da qui l’immagine che mi ha portato a sviluppare questa storia: un uomo nel deserto con delle cuffie sulle orecchie seduto accanto ad un’antenna puntata verso il cielo, in cerca della voce di sua moglie.
Mio padre è stato per me una guida formidabile per questo film. Quando si perde la memoria, si smarrisce anche l’identità e la realtà si ricompone e assume caratteristiche nuove. Chi perde la memoria non si riconosce e spesso non riconosce i suoi familiari, non è più lo stesso e allo stesso tempo lo è ancora, quindi diventa quasi un estraneo per i figli, i compagni, gli amici di sempre.
Ecco, io mi sono immaginata la realtà vista con gli occhi di qualcuno che aveva perso la memoria, una realtà ricomposta con le risorse straordinarie di coraggio, creatività, umorismo e straordinaria irriducibile leggerezza che appartenevano a mio padre.
Non poteva che nascerne un film di fantascienza (genere di cui sono appassionata fin da bambina) con al centro una famiglia.
È una storia piccola, di gente sospesa, sperduta in un luogo immenso: l’Area 51, il posto misterioso dove si dice che vivano gli alieni.
Una terra desolata come la Luna dell’Orlando Furioso, un luogo dove l’Umanità ritrova quello che ha perduto. Un villaggio di 54 abitanti in mezzo al deserto, cowboy e contadini, tutti convinti di essere custodi di un Universo più ampio e dei suoi segreti.
Una ragazza che organizza matrimoni a tema.
Un divano e un Professore.
È qui che si ritrovano Tito e sua sorella Anita. Spaesati, ma determinati a trovare una soluzione. Anita progetta la fuga, Tito vuole ad ogni costo parlare con suo padre ed è convinto che quell’uomo depresso sul divano, che a vederlo così non sembra granché, in realtà sia un grande scienziato e riuscirà ad aiutarlo.
E gli extraterrestri?
Beh, ci appartengono più di quanto non crediamo di sapere…

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Locandina italiana Malati di SessoMalati di sesso, regia di Claudio Cicconetti – Italia 2018 – Commedia
interpreti principali: Francesco Apolloni, Gaia Bermani Amaral, Fabio Troiano, Elettra Capuano, Cristiana Vaccaro, Augusto Zucchi, Cristina Moglia, Gianni D’Addario, Giulia Bertini, Giacomo Gonnella, Stefano Ambrogi, Micol Azzurro
Soggetto e Sceneggiatura: Francesco Apolloni, Manuela Procaccia
Fotografia: Gino Sgreva
Montaggio: Gianluca Scarpa, Davide Vizzini
Scenografia: Marinella Perrotta
Costumi: Alberto Moretti
Prodotto e distribuito da da Action Brand
Formato: a colori
Durata: 90′

Sinossi: Giacomo (Francesco Apolloni), seduttore incallito, lavora come autore comico per la tv. Giovanna (Gaia Bermani Amaral), un’active coach di successo, è bella, desiderata e ricercata, ed usa il sesso come affermazione di sé stessa. Dietro l’irrefrenabile compulsione sessuale di entrambi si cela però un disperato bisogno d’amore. Giacomo e Giovanna si incontrano per un caso fortuito e per un po’ parlano la “stessa lingua”, condividono le stesse “passioni”, fino a che le loro vicende sentimentali e rocambolesche prendono delle strade impreviste.

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Locandina italiana La Terra dell'AbbastanzaLa terra dell’abbastanza, regia di Damiano D’Innocenzo, Fabio D’Innocenzo – Italia 2018 – Drammatico
interpreti principali: Andrea Carpenzano, Matteo Olivetti, Milena Mancini, Max Tortora, Luca Zingaretti, Demetra Bellina, Michela De Rossi
Soggetto e Sceneggiatura: Damiano D’Innocenzo, Fabio D’Innocenzo
Fotografia: Paolo Carnera
Montaggio: Marco Spoletini
Scenografia: Paolo Bonfini
Costumi: Massimo Cantini Parrini
Musica: Toni Bruna
Prodotto da Pepito Produzioni, Rai Cinema per Adler Entertainment
Formato: a colori
Durata: 95′

Sinossi: Mirko e Manolo sono due giovani amici della periferia di Roma. Bravi ragazzi fino al momento in cui, guidando a tarda notte, investono un uomo e decidono di scappare. La tragedia si trasforma in un apparente colpo di fortuna: l’uomo che hanno ucciso è un pentito di un clan criminale di zona e facendolo fuori i due ragazzi si sono guadagnati un ruolo, rispetto e il denaro che non hanno mai avuto. un biglietto d’entrata per l’inferno che scambiano per un lasciapassare verso il “paradiso”.

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Locandina italiana L'atelierL’atelier, regia di Laurent Cantet – Francia 2017 – Drammatico
interpreti principali: Marina Foïs, Matthieu Lucci, Florian Beaujean, Mamadou Doumbia, Mélissa Guilbert, Warda Rammach, Julien Souve, Issam Talbi, Olivier Thouret, Charlie Barde, Marie Tarabella
Soggetto e Sceneggiatura: Laurent Cantet, Robin Campillo
Fotografia: Pierre Milon
Montaggio: Mathilde Muyard
Scenografia: Serge Borgel
Costumi: Agnès Giudicelli
Prodotto da Archipel 35, France 2 Cinéma per Teodora Film
Formato: a colori
Durata: 113′

Sinossi: Protagonista del film è Olivia Dejazet, un’affermata autrice di gialli che deve tenere un laboratorio di scrittura a La Ciotat, città del sud della Francia nota un tempo per i cantieri navali ma ormai in piena crisi economica. Tra i suoi giovani allievi spicca Antoine, ragazzo introverso e di talento, spesso in rotta con gli altri sulle questioni politiche per le sue posizioni razziste e aggressive. L’atteggiamento di Antoine si fa sempre più violento con il passare dei giorni e Olivia sembra esserne spaventata e attratta al tempo stesso, finché la situazione sfugge drammaticamente di mano a entrambi…

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Locandina italiana RespiriRespiri, regia di Alfredo Fiorillo – Italia 2018 – Drammatico
interpreti principali: Alessio Boni, Eva Grimaldi, Milena Vukotic, Nino Frassica, Pino Calabrese, Eleonora Trevisani, Lidiya Liberman
Soggetto e Sceneggiatura: Alfredo Fiorillo, Angela Prudenzi
Fotografia: Massimo Foletti
Montaggio: Andrea Santoro, Emanuele Bosco
Scenografia: Mauro Radaelli
Costumi: Sabrina Beretta
Prodotto da L’Age d’Or, Agnus Dei Production, Agresywna Banda per Europictures
Formato: a colori
Durata: 97′

Sinossi: Francesco, un ingegnere quarantenne, dopo una misteriosa disgrazia si ritira a vivere in un paese sul lago d’Iseo. Con la figlia ancora piccola occupa l’antica villa di famiglia, una magnifica costruzione liberty in riva al lago. Nella grande casa vi è però un’altra misteriosa persona, e altre presenze non meno inquietanti, e certamente più pericolose, si muovono intorno alla villa.
Cos’è accaduto all’uomo e alla sua famiglia? Quali segreti nasconde? Saprà Marta, amica d’infanzia da sempre innamorata di lui, risvegliare Francesco e liberarlo dal dolore che lo perseguita?

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Locandina italiana Diva!Diva!, regia di Francesco Patierno – Italia 2018 – Documentario
con Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Carlotta Natoli, Greta Scarano, Michele Riondino
Fotografia: Michele D’Attanasio
Montaggio: Maria Fantastica Valmori
Scenografia: Paki Meduri
Costumi: Massimo Cantini Parrini
Prodotto da Casta Diva Pictures, D.O. Consulting & Production per Officine UBU
Formato: a colori
Durata: 75′

Sinossi: Tratto dal libro autobiografico “Quanti sono i domani passati”, Diva! racconta la vita straordinaria di Valentina Cortese, divenuta un mito teatrale in tutto il mondo. È una storia fantastica ambientata tra una Milano d’altri tempi, quindi Torino, Roma, Cinecittà, Hollywood, fino al palcoscenico del Piccolo Teatro. Ed è anche la storia di grandi amori e amicizie straordinarie con grandissime personalità del cinema e del teatro italiani, fra i quali Giorgio Strehler e Federico Fellini. Come annunciato da Casta Diva Group, multinazionale attiva nel settore della comunicazione, “Diva!” si è aggiudicata il Nastro d’argento DOC 2018 per il Miglior Docufilm.

Ne avevamo già parlato lo scorso Marzo in questo articolo: “Diva!” vince il Nastro d’argento come Miglior docufilm 

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In sala troveremo anche (si ringrazia MyMovies per le schede ai link):

Rabbia Furiosa – Er Canaro, regia di Sergio Stivaletti – Italia 2018 – Drammatico, 117′

Al massimo ribasso, regia di Riccardo Jacopino – Italia 2017 – Drammatico, 100′

Ippocrate, regia di Thomas Lilti – Francia 2014 – Commedia, Drammatico, 102′

Senza distanza, regia di Andrea Di Iorio – Italia 2018 – Drammatico, 73′

Nel nome di Antea, regia di Massimo Martella – Italia 2018 – Documentario, 75′

 

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